Lazio

il Campidoglio dice no alla stretta

Il tentativo dei Municipi di anticipare le restrizioni sugli orari della somministrazione di alcolici nei principali quartieri della movida romana si è fermato in Campidoglio.

Le commissioni capitoline competenti hanno infatti respinto la proposta arrivata dai Municipi II e III, confermando l’attuale impianto regolamentare che fissa il limite alle ore 3:00 su tutto il territorio cittadino.

L’iniziativa, sostenuta dalle amministrazioni municipali di San Lorenzo e dell’area Montesacro–Sempione, puntava a introdurre una stretta più incisiva nelle zone considerate maggiormente esposte ai fenomeni di malamovida.

L’idea prevedeva la riduzione dell’orario per la vendita e la somministrazione di alcolici: fino a mezzanotte nei giorni feriali e fino all’una nel fine settimana.

Una misura che, nelle intenzioni dei proponenti, avrebbe dovuto ridurre schiamazzi notturni, assembramenti e criticità legate al decoro urbano.

Nel passaggio in commissione, tuttavia, la proposta ha incontrato diverse obiezioni sia di natura tecnica sia politica.

Tra le principali criticità sollevate, il rischio di creare un sistema regolatorio disomogeneo tra i diversi quadranti della città, con possibili effetti distorsivi sul piano commerciale.

Secondo questa impostazione, la differenziazione degli orari avrebbe potuto semplicemente spostare i flussi della movida da un Municipio all’altro, senza incidere realmente sulle criticità segnalate.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il possibile contenzioso amministrativo. Una disciplina troppo frammentata, secondo il Campidoglio, esporrebbe infatti Roma Capitale a ricorsi da parte delle associazioni di categoria, con conseguenti incertezze applicative e rischi di blocco del provvedimento.

A pesare sulla decisione anche l’assenza, secondo l’amministrazione centrale, di un quadro tecnico sufficientemente strutturato a supporto della proposta.

Le commissioni hanno infatti evidenziato la necessità di dati più completi e analisi approfondite prima di intervenire in modo così significativo sulle regole della vita notturna cittadina.

Le aree interessate dal tentativo di stretta erano alcune delle più sensibili della movida romana: da un lato il Municipio II, con il quartiere di San Lorenzo, dall’altro il Municipio III, in particolare l’asse Montesacro–Sempione. Zone da tempo al centro del confronto tra residenti, esercenti e amministrazioni locali.

Con il voto delle commissioni, la proposta rischia ora l’archiviazione definitiva. L’Assemblea Capitolina si prepara a chiedere il ritiro formale delle istanze presentate dai Municipi, mentre resta aperto il tema più ampio della gestione della malamovida.

La linea che emerge dal Campidoglio, in ogni caso, sembra orientata a intervenire non attraverso un’ulteriore riduzione degli orari, ma rafforzando i controlli sull’applicazione delle regole già in vigore e sul rispetto del divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro nelle ore notturne.

Una strategia che punta a un equilibrio tra tutela della vivibilità dei quartieri e tenuta del tessuto economico della città.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »