Ladro seriale incastrato dalle telecamere: «Non si può più rubare in pace»
28 aprile 2026 – ore 15:00 – Le telecamere di videosorveglianza lo incastrano, e lui si sfoga: «Non si può più rubare in pace». Protagonista un 37enne originario di San Vito al Tagliamento (Pordenone), arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo investigativo di Pordenone dopo essere stato irreperibile dal maggio 2023. L’uomo è ritenuto responsabile di una serie di furti messi a segno soprattutto nei parcheggi dei supermercati, dove agiva approfittando dei momenti in cui le vittime si allontanavano dai veicoli per riporre i carrelli della spesa. In pochi istanti riusciva a sottrarre borse e portafogli, per poi dileguarsi. Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire le sue azioni. Proprio durante una perquisizione, messo di fronte alle prove raccolte, il 37enne si è lasciato andare a uno sfogo definito emblematico dagli inquirenti: «Non si può più andare a rubare in pace con tutte queste telecamere. Era meglio qualche decina di anni fa, quando non c’era tutta questa tecnologia».
L’arresto è stato eseguito in un appartamento di edilizia popolare a Tricesimo (Udine), dove l’uomo è stato rintracciato. Il provvedimento dà esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Pordenone il 22 aprile, che ha unificato diverse condanne definitive per reati contro il patrimonio commessi tra il 2019 e il 2023 nelle province di Pordenone, Udine, Gorizia e Venezia. Il 37enne deve scontare una pena complessiva di 5 anni e 2 mesi di reclusione, oltre a 2 mesi e 15 giorni di arresto e al pagamento di 4.500 euro di sanzioni. Le indagini hanno inoltre evidenziato come a incastrarlo siano stati anche i prelievi fraudolenti effettuati con carte rubate agli sportelli Atm e la presenza, nei filmati, di capi di abbigliamento poi rinvenuti nella sua abitazione.
Articolo di Francesco Viviani




