Pd, i Giovani Democratici voltano pagina: Spicola nuovo segretario regionale
Il congresso dei Giovani Democratici del Lazio segna un nuovo passaggio di fase per l’organizzazione giovanile del Partito Democratico regionale.
Al termine dei lavori del fine settimana, la maggioranza dei delegati ha eletto segretario regionale Alessandro Spicola, 27 anni, chiamato a guidare la struttura in una fase politica particolarmente dinamica per l’opposizione nel Lazio.
L’elezione di Spicola si inserisce in un percorso di ricambio già avviato nei mesi scorsi, che ha coinvolto anche la federazione romana con il rinnovo della segreteria guidata da Jacopo Augenti.
Un processo che punta a rafforzare il ruolo dei Giovani Democratici come soggetto politico autonomo, capace di incidere nel dibattito interno al partito e sul territorio.
Spicola, classe 1999, proviene dall’esperienza universitaria e politica maturata a Roma, dove si è formato presso l’Università di Tor Vergata e ha iniziato il proprio percorso nell’associazionismo studentesco con “UniRete”.
Successivamente ha ricoperto incarichi organizzativi nei GD capitolini ed è attivo nel circolo del Partito Democratico di San Giovanni. La sua elezione arriva con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza del movimento giovanile nei luoghi del confronto politico e sociale.
Nel suo primo intervento da segretario regionale, Spicola ha tracciato una linea di netta opposizione all’attuale governo regionale guidato da Francesco Rocca, accusando la giunta di non rispondere adeguatamente alle esigenze delle nuove generazioni.

Il nuovo segretario ha sottolineato la necessità di un’azione più incisiva: “Serve un’organizzazione capace di incidere davvero nei processi politici e sociali, senza rimanere ai margini del dibattito”, ha dichiarato.
Tra le priorità indicate dal nuovo gruppo dirigente figurano il diritto allo studio, le condizioni di lavoro giovanili, la precarietà e le difficoltà legate all’accesso alla casa.
Temi che, nelle intenzioni della nuova segreteria, dovranno riportare i Giovani Democratici al centro delle mobilitazioni nelle università, nei quartieri periferici e nei contesti sociali più esposti.
La nuova fase che si apre punta quindi a una maggiore autonomia politica dell’organizzazione giovanile, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di proposta e stimolare anche il Partito Democratico a posizioni più marcate sul piano regionale.
Un cambio di passo che, nelle intenzioni della nuova segreteria, dovrà tradursi in una presenza più strutturata e visibile nel dibattito pubblico del Lazio.
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