Guerra, ultime notizie. L’Iraq chiude frontiera con l’Iran. Base Usa colpita: Cina fornì a Teheran immagini satellitari

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L’Iraq ha ordinato la chiusura del valico di frontiera di Shalamcheh, tra Iraq e Iran, come misura precauzionale in seguito ai recenti attacchi con droni contro l’Arabia Saudita. Il ministro Pichetto Fratin: «Dal blocco degli stretti difficoltà enormi che pesano sui prezzi»
Pichetto: «Dal blocco degli stretti difficoltà enormi che pesano sui prezzi»
“Vedo enormi difficoltà. Prendere Bab al-Mandab significa bloccare anche l’Arabia Saudita, non soltanto l’area del Golfo Persico, gli Emirati e il Qatar. È quindi un segnale molto negativo, che va ad amplificare il riflesso sui prezzi”. Lo ha detto Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, in un’intervista alla Stampa, parlando delle criticità che derivano dal blocco degli stretti. Sulle rinnovabili Pichetto ha sottolineato che, a suo parere, “è chiaro che serve un’accelerazione. Io sono il primo ad averne interesse: più energia rinnovabile produciamo, prima riusciamo ad incidere sul prezzo e a creare un disaccoppiamento di fatto nel nostro sistema dell’energia elettrica. Ma i numeri – sostiene – ci dicono che abbiamo cambiato passo”. Secondo il ministro, il governo, dopo il taglio delle accise sul gasolio, riuscirà a mettere in campo una serie di “percorsi selettivi” per calmierare la fiammata delle materie prime, tutelando “gli interessi delle varie categorie”. “Stiamo lavorando su varie ipotesi”, spiega Pichetto, evidenziando che però “bisogna essere onesti: abbiamo una situazione di bilancio che non ci permette di andare avanti con sistemi a pioggia, validi per tutti”. Sul nucleare infine, i cui decreti attuativi si vedranno alla fine dell’anno, Pichetto conclude così: “È qualcosa che va fatto bene, ma dal punto di vista dell’operatività riguarda il prossimo decennio”.
Aoun a sorpresa a Nabatieh: visita sito strategico distrutto dai raid israeliani
Il presidente libanese Joseph Aoun ha visitato a sorpresa stamane la città di Nabatieh, nel sud del Libano, vicino a una posizione strategica di Hezbollah distrutta dalle forze israeliane. Lo riferiscono i media statali. La visita giunge il giorno dopo che un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha annunciato che il prossimo round di colloqui diplomatici tra Israele e Libano, sponsorizzato dagli Usa e inizialmente previsto per la prossima settimana a Roma, è stato rinviato a ottobre. L’agenzia nazionale di stampa (Nna) e Al Jazeera riferiscono dell’arrivo di Aoun a Nabatieh, accompagnato da funzionari della sicurezza, tra cui il comandante dell’esercito, il generale Rodolphe Haykal. Arrivato senza preavviso, il presidente libanese ha espresso la sua solidarietà ai residenti che lo hanno accolto, secondo le immagini trasmesse dai media locali. All’inizio del mese, Israele ha dichiarato di aver assunto il controllo operativo della cresta di Ali al-Taher, nel sud del Libano, un’altura di importanza strategica sia per gli israeliani che per Hezbollah, poiché domina diverse aree circostanti. Negli ultimi giorni, Israele ha intensificato i suoi attacchi nella regione di Nabatieh che hanno causato almeno 29 morti in meno di una settimana, tra cui 12 membri della stessa famiglia.
Teheran: «Colloqui con Usa inutili finché non accettano nostre condizioni»
I colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti sono inutili, a meno che Washington non accetti tutte le richieste di Teheran. Lo ha scritto in un post su X il presidente della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi. “Finché la parte americana non accetterà tutte le condizioni dell’Iran, il dialogo e i negoziati saranno inutili”, ha detto Azizi. In un altro post su X, Azizi ha aggiunto: “Nessun negoziato. Finché non saranno soddisfatte le condizioni dell’Iran, i colloqui sono inutili”.
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