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Recensione Huracan Sedia Gaming da 100 euro | Pro e Contro




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Recensione Huracan

Non sono sempre i prodotti più costosi a incuriosirci di più. Spesso, anzi, sono proprio quelli con un ottimo rapporto qualità/prezzo a darci maggiore soddisfazione, quei prodotti che costano il giusto e che, una volta acquistati, ci fanno pensare di aver speso bene i nostri soldi. Trovarli non è sempre semplice, soprattutto quando si nascondono tra articoli poco pubblicizzati.

È con questa speranza che abbiamo provato la Huracan, una sedia da gaming da circa 100 euro che, almeno sulla carta, sembra avere tutto: rivestimento in tessuto effetto velluto, poggiapiedi, schienale reclinabile e persino la funzione massaggio. Dopo averla utilizzata come sedia principale per diversi giorni di lavoro, però, abbiamo scoperto che dietro una scheda tecnica così ricca ci sono compromessi tutt’altro che trascurabili.

Unboxing e montaggio

Sull’unboxing e sul montaggio della Huracan non c’è in realtà molto di diverso rispetto ad una qualunque sedia da gaming. La confezione contiene tutti i componenti necessari, compresa la chiave per stringere le viti, e l’assemblaggio segue la procedura ormai collaudata: si uniscono seduta e schienale, si fissano i braccioli e si monta il pistone sulla base con le ruote.

Una nota positiva riguarda le istruzioni, chiare e dettagliate. Non è un aspetto così scontato per una sedia poco conosciuta venduta su Amazon, dove capita di imbattersi in documentazione approssimativa o poco utile. Qui ogni passaggio è spiegato senza particolari ambiguità.

Per allineare correttamente schienale e seduta è comunque consigliabile essere in due, così da rendere più semplice il fissaggio delle viti. Stringetele bene con la chiave in dotazione e, nel giro di una ventina di minuti, o al massimo mezz’ora procedendo con calma, la Huracan sarà pronta per essere utilizzata.

Caratteristiche tecniche

  • Dimensioni: 119-129 cm (altezza regolabile) x 63 cm x 63 cm
  • Schienale: 90°-125°
  • Rivestimento: tessuto stile velluto
  • Portata massima: ~110 kg (consigliato massimo 80 kg)
  • Ruote: 5
  • Funzioni: schienale reclinabile, cuscini lombare e cervicale inclusi, poggiapiedi, massaggio

La Huracan si presenta come una classica sedia da gaming, anche se è disponibile in diverse colorazioni che permettono di allontanarsi un po’ dal classico look nero da postazione gaming. Noi, per curiosità, abbiamo scelto la versione beige.

Abbiamo anche chiesto informazioni sulla resistenza del colore nel tempo e ci è stato assicurato che il trattamento del tessuto dovrebbe impedirne l’ingiallimento. Personalmente, però, su una sedia destinata a essere utilizzata per molte ore continuerei a preferire una colorazione più scura, soprattutto perché il rivestimento non è paragonabile, per qualità e lavorazione, a quello che possiamo trovare su una sedia di fascia più alta.

Il tessuto utilizzato dalla Huracan è infatti un materiale effetto velluto, presente sia sulla seduta, sia sullo schienale.

È piacevole al tatto e conferisce alla sedia un aspetto più elegante rispetto all’ecopelle, ma non aspettatevi lo stesso tipo di tessuto che abbiamo apprezzato, per esempio, sulla Trust GXT 723 Ruya. In quel caso ci troviamo davanti a un rivestimento di qualità superiore e particolarmente interessante anche per la traspirazione durante i mesi più caldi. Il velluto della Huracan è un’altra cosa e, pur essendo più gradevole alla vista rispetto a molta ecopelle economica, non dà la stessa sensazione di qualità.

La sedia misura circa 61 cm in larghezza considerando anche i braccioli, mentre il solo schienale arriva a circa 53 cm nel punto più largo. Il problema, però, è soprattutto l’altezza: siamo intorno ai 77 cm, una misura che limita parecchio la sedia per le persone più alte.

Io sono alto circa 1,73 m e avrei preferito comunque uno schienale più alto. Per dire, il cuscino cervicale deve essere posizionato molto in alto per risultare confortevole.

Abbiamo tra l’altro fatto provare la Huracan anche a persone di 180 cm e la sensazione è stata ancora più netta: la seduta diventa poco naturale e lo schienale risulta semplicemente troppo basso. Il produttore indica una compatibilità indicativa tra 150 e 180 cm, ma già arrivando a 180 cm siamo, secondo noi, al limite. È quindi una sedia che prenderei in considerazione soprattutto per i più giovani o comunque utenti non particolarmente alti.

A sinistra, la Huracan. A destra, la Trust GXT 723 Ruya.

La dotazione inoltre comprende due cuscini rimovibili, uno cervicale e uno lombare. Quest’ultimo nasconde, dietro una zip, un cavo USB che serve ad alimentare quella che viene pubblicizzata come funzione di massaggio. In realtà parliamo semplicemente di un piccolo motorino vibrante inserito all’interno del cuscino, simile per concezione a quello che troviamo in molti controller: non c’è quindi un vero sistema di massaggio, ma soltanto una vibrazione abbastanza basilare. È una funzione trascurabile, a essere gentili.

I braccioli hanno una forma leggermente curva e non sono regolabili. Lo schienale può invece essere reclinato fino a circa 125° con l’apposita levetta, così come l’altezza. Non mancano, infine, le ruote, che scorrono abbastanza bene, anche se risultano un po’ più rumorose di quanto ci saremmo aspettati.

Il poggiapiedi è invece uno degli elementi che ci ha convinto meno. Per estrarlo bisogna semplicemente tirarlo fuori dalla parte inferiore della seduta, ruotarlo e portarlo in posizione. Tuttavia, la struttura è piuttosto molleggiata: quando ci si appoggiano le gambe dà quasi la sensazione che stia per staccarsi, anche se chiaramente rimane al suo posto. Inoltre l’estensione è abbastanza ridotta e permette più che altro di appoggiare i polpacci, e tende a flettersi verso il basso. Insomma, è una funzione presente sulla scheda tecnica, ma non una di quelle che ci ha fatto venire voglia di utilizzare davvero il poggiapiedi.

In tutta sincerità, se dovessimo scegliere oggi, valuteremmo quasi la versione senza.

C’è poi un’altra indicazione della scheda tecnica che merita di essere sottolineata. Il limite massimo dichiarato è di circa 113 kg, ma il peso consigliato per l’utilizzo si ferma a circa 80 kg. È una distinzione importante, soprattutto considerando le sensazioni che restituisce la struttura durante l’utilizzo: nonostante la presenza di una base in metallo e di un telaio dichiarato come rinforzato, la Huracan non dà l’impressione di essere una sedia particolarmente solida o costruita per sopportare senza problemi corporature importanti.

Esperienza d’uso

È non appena ci si siede sulla Huracan che si capisce come questa sedia abbia un’impostazione piuttosto rilassata. L’effetto “gaming” non è particolarmente pronunciato: lo schienale non stringe le spalle e non dà quella sensazione da cockpit che caratterizza molte sedie da gaming più sportive. Ci si può muovere abbastanza liberamente e la schiena non si sente costretta.

La prima impressione sulla seduta, però, è meno positiva. Non è particolarmente morbida e, soprattutto, l’imbottitura non sembra avere una grande profondità: ci si aspetterebbe qualcosa di più soffice e accogliente, mentre la sensazione è quella di una seduta abbastanza rigida. Anche i braccioli hanno un’imbottitura piuttosto spugnosa, senza restituire una sensazione di particolare qualità.

Il rivestimento effetto velluto è invece molto piacevole al tatto e contribuisce sicuramente all’aspetto più ricercato della sedia. Durante l’estate, però, questo materiale mostra anche il suo lato meno piacevole, visto che tende a scaldare.

Come anticipato, con i miei circa 173 cm ho dovuto portare il cuscino cervicale praticamente al limite superiore per trovare una posizione confortevole, proprio perché lo schienale è semplicemente troppo basso.

Il resto della dotazione non cambia particolarmente il giudizio. Il poggiapiedi è troppo molle e poco esteso per essere davvero utile, e la funzione di massaggio si riduce, come abbiamo visto, alla vibrazione di un piccolo motorino inserito nel cuscino lombare.

Nel complesso, la Huracan non è una sedia sulla quale ci si siede e si pensa immediatamente che sia scomoda, ma nemmeno una di quelle che dopo qualche ora fanno venire voglia di continuare a stare seduti. Noi l’abbiamo utilizzata per giocare e anche per lo smart working, e, dopo circa un’ora, sentivamo comunque il bisogno di alzarci. Per sessioni molto lunghe, quindi, non è una sedia che sceglierei.

La vedo più adatta ad un ragazzo non particolarmente alto che cerca una sedia da gaming esteticamente curata, con qualche caratteristica in più e senza voler spendere cifre importanti. Il problema, però, è proprio capire quanto sia davvero conveniente in rapporto al prezzo, che è un discorso che merita un paragrafo a parte.

Prezzo

Un aspetto positivo della Huracan è sicuramente la disponibilità: si trova facilmente su Amazon Italia ed è proposta in diverse colorazioni. Oltre al classico nero, è possibile scegliere la variante beige che abbiamo provato, ma anche versioni verdi, rosse e blu.

È un dettaglio che apprezziamo, soprattutto per chi vuole una sedia da gaming meno anonima e più facile da abbinare alla propria postazione.

Peccato che circa 100 euro ci sembrino troppi per quello che offre la Huracan. La costruzione non è particolarmente solida, il comfort è soltanto discreto e alcune delle funzioni aggiuntive, come il massaggio e il poggiapiedi, sono più che altro caratteristiche da scheda tecnica che non aggiungono un reale valore.

Con un prezzo nell’ordine dei 60 euro, il discorso sarebbe stato diverso: a quella cifra saremmo stati disposti ad accettare più facilmente i compromessi, considerando anche il rivestimento in tessuto effetto velluto e le diverse regolazioni. A circa 100 euro, invece, la concorrenza è piuttosto agguerrita e non mancano alternative, sia su Amazon sia nei negozi fisici, dove avete anche la possibilità di provare direttamente una sedia prima di acquistarla.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Huracan, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

La Huracan è l’esempio perfetto di una sedia che sulla carta sembra molto più interessante di quanto non sia poi nella pratica. A circa 100 euro offre un’estetica piacevole, diverse colorazioni e una dotazione apparentemente ricca, ma basta passarci qualche ora per rendersi conto che molti di questi extra sono più utili a riempire la scheda tecnica che a migliorare davvero l’esperienza. Non è una sedia da bocciare in assoluto, ma se avesse avuto un prezzo più aggressivo ora probabilmente parleremmo di un prodotto diverso, perché i compromessi diventerebbero molto più facili da accettare. A 100 euro, invece, la Huracan sembra un affare, ma non abbastanza per esserlo.

Pro

  • Montaggio semplice e istruzioni molto chiare
  • Rivestimento effetto velluto piacevole al tatto
  • Diverse colorazioni disponibili

Contro

  • Schienale basso, non ideale per utenti alti
  • Imbottitura della seduta poco morbida
  • Poggiapiedi e funzione vibrante scadenti

Giorgio Palmieri

Giorgio Palmieri
Da oltre dieci anni nel network di SmartWorld, ho iniziato il mio viaggio con AndroidWorld recensendo videogiochi mobile, con un occhio di riguardo per le perle nascoste negli angoli più reconditi dei negozi virtuali. Nel tempo, la mia passione è cresciuta insieme al sito, permettendomi di esplorare il mondo della tecnologia a 360°. Mi piace definirmi un jolly: scrivo, edito e collaboro a tutto ciò che mi appassiona. Ma, nel profondo, il mio cuore batte sempre e solo per loro: i videogiochi.

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