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gli eredi degli Wham! trascinano in tribunale il cugino dell’artista Andros Georgiou per il video dell'”album perduto”

Quasi dieci anni dopo la morte di George Michael, avvenuta il giorno di Natale del 2016, la sua eredità artistica torna al centro di una battaglia legale. Le società che amministrano il patrimonio del cantante hanno intentato causa contro Andros Georgiou, amico d’infanzia e per decenni collaboratore stretto della popstar, per la diffusione non autorizzata di un video inedito legato a un album che non ha mai visto la luce: “Trojan Souls“.

Il cuore della vicenda sono circa 90 minuti di riprese girate nel 1992 e nel 1993, durante gli anni in cui George Michael lavorava a un progetto discografico rimasto poi nel cassetto. Il mese scorso Georgiou ha lanciato un sito web attraverso cui i fan potevano acquistare l’accesso al filmato, intitolato “Trojan Souls – The Greatest Album That Was Never Made” (“Il più grande album che non fu mai realizzato”). Per 4,99 sterline gli utenti ottenevano 48 ore di visione online; pagando 19,99 sterline, invece, veniva promesso anche l’accesso a registrazioni musicali mai pubblicate, tratte proprio dalle sessioni di quell’album.

Secondo quanto riportato dal tabloid britannico The Sun, le riprese mostrerebbero George Michael in studio a Los Angeles al lavoro sui brani insieme a musicisti e coristi, con la partecipazione, tra gli altri, di Elton John. Il progetto avrebbe dovuto coinvolgere anche altri grandi nomi della musica internazionale: Stevie Wonder, Janet Jackson, Aretha Franklin, Bryan Ferry, Seal e Sade.

Georgiou ha raccontato di aver girato il materiale con una videocamera Sony ricevuta in regalo dall’azienda giapponese durante il tour giapponese di Faith, uno dei tour di maggior successo di George Michael.


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