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Gestione delle pratiche agricole, il Molise scommette sull’innovazione: siglata l’intesa | isNews

Il protocollo firmato da Regione e Agea consentirà di trasformare la carta nazionale dell’uso del suolo in uno strumento dinamico e integrato, capace di combinare dati satellitari, sistemi informativi geografici e informazioni amministrative


CAMPOBASSO. Un nuovo modello di gestione digitale del territorio agricolo, ambientale e forestale: siglato l’accordo tra Regione Molise e l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura hanno siglato un apposito protocollo di intesa.

Il protocollo d’intesa, firmato dal direttore di Agea Fabio Vitale e dall’assessore regionale Salvatore Micone, trasforma la Carta Nazionale dell’Uso del Suolo in uno strumento dinamico e integrato, capace di combinare dati satellitari, sistemi informativi geografici e informazioni amministrative, rendendo più efficaci le politiche regionali e nazionali legate alla filiera agricola. La firma è avvenuta alla presenza del presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e dell’Autorità di Gestione del PSR, Sandra Scarlatelli.

Il progetto permetterà una gestione più efficiente delle pratiche agricole e forestali, dal controllo dei pascoli e delle proprietà collettive al monitoraggio del patrimonio boschivo e degli interventi di prevenzione incendi, contribuendo anche a una pianificazione più puntuale delle autorizzazioni ambientali e alla protezione del suolo e delle risorse idriche. Finanziato con quattro milioni di euro nel triennio 2025–2027, l’iniziativa è pienamente in linea con gli obiettivi del PSR Molise 2014–2022 e del CSR 2023–2027, con particolare attenzione alle aree interne e più fragili, dove digitalizzazione e monitoraggio continuo diventano strumenti chiave per politiche pubbliche più rapide, trasparenti ed efficaci.

Secondo Vitale, il progetto rappresenta una best practice replicabile anche in altre regioni, capace di migliorare la governance territoriale e lo sviluppo agricolo, mentre Micone ha sottolineato come il Molise, nel suo piccolo, racchiuda tutte le caratteristiche del Paese e sia quindi un terreno ideale per innovazioni di portata nazionale.

“La nostra regione contiene – ha sottolineato Micone – nel piccolo, tutte le espressioni del nostro Paese Italia. Per questo è un ambiente ideale per azioni ed evoluzioni innovative di portata ampia come il progetto della Carta Nazionale dell’uso del Suolo, che oltre a rappresentare una importante espressione di cooperazione istituzionale, pone le basi per un vero cambiamento nella gestione e controllo delle risorse pubbliche legate alla Politica Agricola Comune, un cambiamento che è mirato a ridurre i tempi di erogazione dei finanziamenti agli agricoltori e a facilitarne l’accesso, a limitare i fenomeni speculativi e fraudolenti e, infine, a dotare l’amministrazione regionale di importanti strumenti per la pianificazione e programmazione territoriale, strumenti che consentiranno di costruire una nuova capacità amministrativa e gestionale a vantaggio dei cittadini e degli operatori economici regionali. Su questi presupposti abbiamo fortemente voluto che il protocollo diventasse realtà, e di questo devo ringraziare anche la disponibilità di Agea e del suo direttore”.


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