Neonato salvato grazie alla tempestività dei soccorsi, Macari: “Non si può continuare a smantellare la sanità” | isNews
Il sindaco interviene sulla vicenda che ha coinvolto una famiglia di Sesto Campano, contesta il nuovo Programma operativo e chiede con forza che si lavori per ottenere dal Governo nazionale deroghe specifiche per il Molise
SESTO CAMPANO. Il sindaco di Sesto Campano, Eustachio Macari, interviene sulla delicata vicenda che nelle scorse ore ha coinvolto una famiglia di Sesto Campano, il cui neonato è stato salvato grazie alla rapidità dell’intervento sanitario. Le condizioni riscontrate all’arrivo nel reparto di ‘Ostetricia e ginecologia’ dell’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia hanno, infatti, evidenziato la necessita di procedere con un parto cesareo d’urgenza che ha consentito al piccolo di venire alla luce ed essere, poi, trasferito presso la ‘Neonatologia’ del ‘Cardarelli’ di Campobasso per poter ricevere le cure più opportune.
“Un episodio che è stato vissuto con forte apprensione dai genitori e dall’intera comunità – sottolinea il primo cittadino – e che si è fortunatamente concluso positivamente, grazie alla professionalità degli operatori sanitari intervenuti, ma che deve indurre tutti ad una riflessione seria e responsabile sullo stato della sanità nelle aree interne”.
Oltre ad “esprimere, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, profonda vicinanza alla famiglia coinvolta e sincera gratitudine ai medici, agli infermieri e a tutto il personale che ha operato con competenza e straordinaria tempestività salvando una vita”, dichiara il sindaco, “non posso non sottolineare come eventi del genere dimostrino in maniera inequivocabile quanto sia fondamentale poter contare su strutture ospedaliere vicine, servizi efficienti e tempi di intervento rapidi. In emergenze di questo tipo, anche pochi minuti possono risultare decisivi”.
Macari critica con fermezza sia il nuovo Programma operativo sanitario, ritenendolo assolutamente inadeguato alle caratteristiche del territorio, sia le politiche di ridimensionamento che negli anni hanno interessato il Molise. “Colpisce profondamente – afferma – che tutto questo accada a pochi giorni dall’approvazione di un piano che prevede la chiusura del ‘Punto nascite’ dell’ospedale di Isernia, il taglio del servizio di ’Emodinamica’ dell’ospedale di Termoli e il declassamento dell’ospedale di Agnone da presidio di area disagiata a ospedale di comunità. Scelte che impoveriscono ulteriormente il sistema sanitario regionale e che lasciano interi territori sempre più scoperti, mettendo a rischio la vita dei residenti”.
Per il sindaco, non è possibile continuare ad applicare al Molise criteri pensati per realtà completamente diverse. La nostra è una regione piccola, con un ristretto numero di abitanti, con collegamenti difficili, territori montani e infrastrutture insufficienti. Da Sesto Campano per raggiungere Campobasso occorre ben oltre un’ora di viaggio. In molti casi si arriva prima a Napoli che nel capoluogo regionale. È evidente che qui il tema della vicinanza dei servizi sanitari assume un valore essenziale”.
Macari, quindi, chiede una presa di posizione forte da parte degli esponenti politici che rappresentano la nostra regione, affinché si possa ottenere un intervento concreto del Governo nazionale.
“Il Molise – dichiara – deve ottenere deroghe specifiche rispetto al piano sanitario nazionale. Non è più accettabile ragionare esclusivamente in termini numerici o di contenimento della spesa quando in gioco ci sono la sicurezza e la salute delle persone”
“Difendere ospedali e servizi sanitari nelle aree interne – conclude il sindaco – significa garantire pari diritti ai cittadini e contrastare lo spopolamento dei nostri territori. Senza sanità non esiste futuro per le comunità del Molise”.
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