Liguria

Genoa, le parole di De Rossi per la sfida all’Atalanta


Genova. Il Genoa non vince a Bergamo da 10 anni. La partita d’andata al Ferraris la squadra di Daniele De Rossi aveva giocato in 10 per tutta la partita (Leali era stato espulso al 3 minuti del primo tempo) e, nonostante l’inferiorità numerica, aveva ceduto solo nei minuti finali. Ora il Genoa cerca la “rivincita” e il tecnico vuole vedere lo stesso coraggio messo in campo un girone fa.

“Lì per lì quella sconfitta mi ha bruciato tantissimo – ricorda il tecnico in conferenza – adesso non più. Ricordo che dopo quella partita sono entrato negli spogliatoi è ho detto ai miei giocatori che se avessi giocato sempre così, con quella grinta e intensità ci saremmo slavati. E così abbiamo fatto”.

Nel caso in cui il Lecce nella sfida di venerdì sera contro il Pisa non vincesse il Genoa andrà a Bergamo con la salvezza matematicamente conquistata. “Andiamo a Bergamo per vincere come ogni partita – spiega De Rossi – noi vogliamo fare sempre punti, diciamo che la salvezza dovremmo averla raggiunta qualche settimana fa ma non ci basta. La matematica è fondamentale ma non vogliamo fare punti per quella. Abbiamo fatto una partita serissima contro il Como, tanti dati ci dicono che abbiamo giocato alla pari contro una squadra molto forte”.

“Così vogliamo fare contro l’Atalanta con la quale abbiamo sempre perso quest’anno – prosegue – loro sono una squadra aggressiva, che attacca bene lo spazio. Vogliamo giocare 11 contro 11. Dal primo giorno che sono arrivato qui ho chiesto ai giocatori di vincere ogni partita a prescindere dalla classifica e dai punti. Vediamo squadre piccole che vincono contro le grandi, ogni partita è difficile”.

“L’Atalanta è una società con un progetto serio e duraturo. Ha avuto uno stesso allenatore per 9 anni, ha la stessa società da anni è una squadra di livello europeo ormai. L’Atalanta ha una settore giovanile importante con giocatori che arrivano in prima squadra o che vengono ceduti per plusvalenze importanti. E’ una società che ha fatto un percorso lineare e importante con una progettazione a lungo termine che sta dando frutti grandiosi”, aggiunge.

Poi il mister fa il punto sugli infortunati: “Baldanzi non ci sarà. Ekuban e Norton Cuffy sono recuperati ma non giocheranno dall’inizio. Bijlow ci sarà”.

De Rossi si è espresso anche su Ekhator che contro il Como ha fatto, probabilmente la sua migliore partita: “E’ un ragazzo per bene che cresce a vista d’occhio – spiega – tutti gli vogliono bene. Ha forza e fisicità esplosiva, sa gestire bene le suq qualità fisiche. Si allena come un campione poi ognuno ha i suoi tempi di maturazione ma per noi è importante. Sa svariare in area e sa attaccare lo spazio. Il Genoa deve puntare su di lui, tra qualche anno varrà milioni.

Poi il tecnico continua a parlare dei suoi giocatori che compongono il reparto offensivo: “Se sabato giocherà Colombo? Non lo so – spiega – diciamo che tutte le partite sono di Colombo dato che con me ha giocato sempre. Vedremo chi giocherà contro l’Atalanta ci vorranno giocatori che giocheranno sulle loro caratteristiche, che sono simili alle nostre”.

Poi due parole sul savonese Jacopo Grossi, ormai stabilmente in prima squadra: “Jacopo è rientrato, domenica non è stato benissimo – aggiunge – è un giocatore che ormai è con noi, a me piace. Me lo ero perso la prima parte di stagione perchè era infortunato. Se debutterà da qui a fine stagione? Non lo so. Seguo molto anche Lafont, sta facendo passi da giganti”.

De Rossi parla anche dei possibili rossoblù che potrebbero andare ai mondiali e dell’eventualità di dare loro maggiore riposo in queto finale di stagione: “Volevo io parlare con loro e capire le loro condizioni. In questa situazione di classifica dobbiamo tenere conto della situazione di un nostro giocatore e della sua carriera. Il Mondiale deve essere giocato al top, Vasquez lo gioca da locale, per Leo sarà importantissimo e speriamo possa andare anche Bijlow. Io sono stato giocatore e collaboratore in Nazionale, sono sensibile al tema. Il Genoa viene prima di tutto, noi dobbiamo fare i punti che ci servono per salvarci. Credo che li abbiamo fatti. Ma stiamo parlando di giocatori che non hanno mai saltato un minuto di allenamento, Vasquez ha giocato più di 3000 minuti. Noi un pochino glielo dobbiamo. Vogliamo che arrivi in ottime condizioni al Mondiale, sarebbe importante per il Genoa. Il ragazzo se lo merita, con Leo sono instancabili e daremo loro un po’ di spazio“.

In ultimo due parole sulle emozioni vissute domenica scorsa sia al Ferraris che sella “sua” Ostia: “E’ stata una domenica molto emozionante sia per l’Ostiamare che al Ferraris – spiega – una domenica unica per chi vice di calcio come me. Anche se per la combo delle due vittorie “me rode il culo”. Il Genoa non ha vinto però il mio sogno era salvarlo e penso di esserci riuscito. Tornate a casa è stato emozionante, rivedere i ragazzi, con il quale ho vissuto sei mesi a braccetto, è stato emozionante. Vedere la felicità nei loro occhi è stato gratificante. Federe la gente in strada festeggiare è stato pazzesco, vedere Ostia in festa mi ha emozionato. Abbiamo visto una partecipazione con numeri che non sono mai esistiti, ci ha fatto sentire importanti e daremo continuità a questa grande gioia”.

Ostiamare ha un’ identità sua e non sarà mai una squadra satellite né del Genoa nè della Roma – andremo a pizzicare giovani delle varie Primavere. Sto guardando i giocatori de Genoa, della Roma e di altre squadre della serie a con le quali abbiamo ottimi rapporti. Sfrutterò i miei contatti come fanno tutti. La bellezza del progetto è che non siamo una succursale di nessuno, siamo piccoli ma cresceremo anche grazie alla volontà di creare strutture: aspettiamo solo la burocrazia che ci dia il via libera”

 

 




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