Friuli, 50 anni dopo il terremoto: Mattarella e Meloni a Gemona nel giorno della memoria
6 maggio 2026 – ore 20:30 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono giunti oggi a Gemona del Friuli per commemorare il 50° anniversario del terremoto che il 6 maggio 1976 devastò il Friuli, causando quasi mille vittime e distruggendo interi paesi. La visita istituzionale si è aperta al cimitero di Gemona, dove Mattarella e Meloni hanno deposto una corona di fiori al monumento dedicato alle vittime del sisma. Alla breve cerimonia hanno preso parte anche il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il sindaco di Gemona, Roberto Revelant. Dopo il minuto di silenzio osservato davanti al monumento commemorativo, le due più alte cariche dello Stato si sono trasferite al Cinema Teatro Sociale, sede della seduta straordinaria del Consiglio regionale convocata per l’anniversario.
Nel suo intervento, la premier Giorgia Meloni ha ricordato come il Friuli sia riuscito a “trasformare una tragedia in un modello per l’Italia intera”, definendo quella friulana “la migliore ricostruzione che l’Italia abbia conosciuto fino a oggi”. La presidente del Consiglio ha sottolineato la capacità di reazione delle popolazioni colpite dopo “una calamità dalla forza mai vista prima”, evidenziando che “dopo il dolore prevalse l’orgoglio” e che i friulani seppero reagire “con volontà e determinazione”. Anche il Capo dello Stato ha richiamato il valore della risposta delle comunità friulane, indicando proprio nel Friuli una delle radici del concetto di resilienza. “Non bisogna limitarsi alla mitigazione degli effetti delle catastrofi naturali, ma bisogna, per quanto possibile, prevenirli”, ha affermato Mattarella, ricordando come “i borghi vennero ricostruiti dov’erano e com’erano”, grazie alla tenacia delle popolazioni locali. La commemorazione del cinquantesimo anniversario del terremoto si inserisce nel calendario delle iniziative organizzate dalla Regione e dai Comuni colpiti dal sisma del 1976, considerato ancora oggi uno spartiacque nella storia della Protezione civile e della ricostruzione italiana.
Articolo di Francesco Viviani




