Società

Mad for Science, finale a Roma il 28 maggio: 8 scuole in gara per la decima edizione del concorso sulle biotecnologie della Fondazione Diasorin

Il prossimo 28 maggio la Capitale ospiterà l’atto conclusivo di Mad for Science, la sfida dedicata alla divulgazione delle discipline scientifiche tra i giovani.

Promossa dalla Fondazione Diasorin e riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come percorso per valorizzare le eccellenze, l’iniziativa punta a trasformare gli spazi scolastici in veri e propri centri di ricerca sperimentale.

Il tema scelto per quest’anno riguarda la salute e le risorse naturali. I ragazzi sono stati chiamati a esplorare come le biotecnologie possano tutelare l’ambiente e il benessere delle persone, applicando il metodo scientifico alla realtà quotidiana.

Le parole della Fondazione Diasorin

La presidente della Fondazione, Francesca Pasinelli, ha sottolineato come la pratica attiva sia essenziale per appassionarsi alla materia, affermando: “La scienza si ama quando la si fa, non solo se la impari dai libri“.

Durante la presentazione dell’evento, Pasinelli ha spiegato che lo scopo principale è edificare una cittadinanza scientifica solida. Proprio in quest’ottica agiscono i tre progetti attivi promossi dalla Fondazione: Mad for Science, Mad for Science for Teachers e A tu per tu con la Ricerca. Riguardo all’impatto di tali iniziative in questo primo decennio, ha aggiunto: “In questi anni il Concorso ha contribuito a diffondere una solida cittadinanza scientifica, offrendo agli studenti strumenti per comprendere il valore della ricerca e del metodo scientifico come elementi fondamentali per interpretare la realtà“.

Anche il corpo docente ricopre una funzione determinante per la riuscita delle attività didattiche in laboratorio. Come evidenziato da Assunta Croce, segretario generale della Fondazione Diasorin, gli insegnanti chiedono spesso aiuto per padroneggiare le nuove attrezzature. A tal proposito, Croce ha specificato: “Hanno un ruolo centrale testimoniato dalla loro stessa richiesta di essere supportati anche nella capacità di utilizzare questi strumenti all’avanguardia, per questo abbiamo attivato un progetto di formazione attiva degli insegnanti“.

Gli otto istituti finalisti in gara

Su circa duecento partecipanti iniziali da tutta Italia, soltanto otto scuole superiori hanno guadagnato l’accesso alla fase conclusiva. I ragazzi hanno elaborato proposte laboratoriali innovative e aderenti al tema della sostenibilità.

Di seguito l’elenco degli istituti selezionati:

  • liceo scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia (RM) con il progetto “Medical Fish Waste”;
  • istituto tecnico tecnologico Cassandro Fermi Nervi di Barletta (BT) con il progetto “Dal siero di latte alla stampa in 3D”;
  • istituto tecnico tecnologico Zaccagna-Galilei di Carrara (MS) con il progetto “PHA-ntaSTIC: biotecnologie bianche per la sostenibilità”;
  • istituto tecnico tecnologico Grazia Deledda di Lecce con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro”;
  • liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano (PE) con il progetto “Missione olio d’O-LIDA”;
  • liceo scientifico Giacomo Leopardi di Recanati (MC) con il progetto “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro”;
  • liceo scientifico Sant’Anna di Torino con il progetto “EATEN: la sinErgiA dei batTEri per combattere l’aNsia”;
  • istituto tecnico tecnologico Giovanni Caramuel di Vigevano (PV) con il progetto “La microalga geniale: una Biofabbrica di futuro”.

La giuria d’eccezione e i numeri del progetto

A valutare i lavori degli studenti sarà una commissione di altissimo profilo, presieduta da Francesca Pasinelli. Insieme a lei ci saranno figure di spicco del panorama accademico e divulgativo: Irene Bozzoni dell’Università La Sapienza, l’autore Rai Davide Coero-Borga, la direttrice scientifica della Fondazione Don Gnocchi Cristina Messa e il docente Ruggero Pardi dell’Università San Raffaele.

Dal 2016 a oggi, la competizione ha coinvolto più di 780 istituzioni scolastiche. Grazie a un investimento complessivo che sfiora i due milioni di euro, sono stati premiati ventiquattro istituti e creati diciannove laboratori scientifici moderni in tutto il Paese, consolidando un forte interesse verso le discipline STEM.


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