Fratelli d’Italia non cambia: in bilico i tecnici scelti da Forza Italia
Fratelli d’Italia non si muove. Si muove invece Forza Italia. E così il rimpasto che Schifani conferma di voler chiudere, potrebbe non vedere nuovi assessori meloniani malgrado le certezze maturate fino a qualche giorno fa e dovrebbe invece contare su uno, forse due, nuovi forzisti in giunta.
Ieri è stato il giorno dell’arrivo a Enna di Arianna Meloni e Giovanni Donzelli che insieme al commissario Luca Sbardella hanno tenuto a rapporto la base e i maggiorenti di Fratelli d’Italia. Pubblicamente poco è stato detto sul rimpasto. Ma una battuta di Sbardella ha confermato l’intenzione dei meloniani di non cambiare nulla: «Preferisco scegliere con calma cosa fare». Parole evidentemente riferite alla deadline imposta da Schifani, cioè domattina.
La riunione dei meloniani, a porte chiuse, ha lasciato filtrare però il prevalere di una linea aggressiva verso la Lega piuttosto che garantista a prescindere. Per sostituire al Turismo la rinviata a giudizio per corruzione Elvira Amata il partito ha chiesto che anche il Carroccio cambi Luca Sammartino, a sua volta sotto processo per corruzione. A dirlo più chiaramente di tutti è stato il ministro Nello Musumeci, che con l’assessore all’Agricoltura ha avuto scontri durissimi all’epoca della sua stagione da presidente della Regione: «Non è possibile ogni volta parlare di Galvagno e Amata e dimenticarsi di qualche assessore in libertà provvisoria». Tra l’altro sia la Amata che Galvagno erano presenti.
Ma mentre lo stato maggiore meloniano era in conclave a Enna, a Palazzo d’Orleans il neo commissario forzista Nino Minardo ha incontrato Schifani per pianificare le mosse dei berlusconiani.
Un servizio completo di Giacinto Pipitone sull’edizione del Giornale di Sicilia in edicola oggi
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