Emilia Romagna

C’è una nuova legge regionale sulle energie rinnovabili


L’Emilia-Romagna si è dotata di una nuova legge regionale sulle energie rinnovabili. Nello specifico, la nuova norma regolerà le aree per l’installazione di impianti fotovoltaici.

La votazione, sostenuta da Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle, e che ha visto la contrarietà di FdI, Forza Italia, Rete civica e Lega, è arrivata dopo una lunga discussione in Assemblea legislativa, e il testo è stato ampiamente emendato dalle forze politiche durante il dibattito in commissione Territorio.

Cosa prevede la legge

“Le aree idonee – si legge nella nota stampa condivisa da viale Aldo Moro – sono specifiche porzioni di territorio individuate dalla Regione in cui il processo di autorizzazione per costruire ed esercitare impianti a fonti rinnovabili beneficia di semplificazioni amministrative e burocratiche”.

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“In queste zone, l’iter per l’approvazione dei progetti è accelerato e snello. Ciò permette di ridurre i tempi di attesa per le imprese e i cittadini che investono nella transizione energetica. La legge regionale qualifica le aree idonee differenziandole in base alla tecnologia energetica e alla potenza dell’impianto, prediligendo le aree già urbanizzate, compromesse o antropizzate”.

Infatti, oltre alle zone già stabilite dai decreti nazionali, l’Emilia-Romagna “ha inserito nel testo ulteriori aree strategiche, tra cui: siti da bonificare, aree racchiuse entro un raggio di cento metri da siti oggetto di bonifica ambientale; infrastrutture logistiche quali aree di pertinenza degli interporti regionali; aree industriali e artigianali cioè zone del territorio urbanizzato classificate come aree ecologicamente attrezzate; coperture edificate con massima priorità a tetti di capannoni industriali, strutture commerciali e parcheggi”.

La nuova legge regionale si compone di tre titoli: il primo contiene le disposizioni generali relative ai principi, alle finalità e agli obiettivi della disciplina regionale. Il secondo specifica i criteri per l’installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio emiliano-romagnolo, distinguendoli in base alle diverse tipologie. Il terzo, infine, stabilisce le norme finali e transitori. L’obiettivo, entro il 2030, è il conseguimento di 6,3 GW di potenza aggiuntiva da fonti di energia rinnovabile in Emilia-Romagna, contribuendo a raggiungere l’obiettivo nazionale di 80 GW.

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