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Figc, ipotesi commissariamento: l’Italia può accelerare per Conte


Le due vicende rimangono per il momento parallele, rumors a parte, ma non si può escludere che strada facendo possano intrecciarsi tra loro in modo sempre più concreto: spalancando la porta a imprevedibili e clamorosi scenari. Da una parte l’inquietante e drammatica crisi che sta mettendo a soqquadro il calcio italiano, con la terza esclusione consecutiva dalla ribalta dei Mondiali e l’inchiesta giudiziaria che minaccia di decapitare con pesantissimi capi d’accusa la classe arbitrale.

Dall’altra le manovre in corso per il futuro del Napoli, che ruotano in questo momento soprattutto intorno alle cruciali sorti della panchina azzurra, destinate a restare incerte fino al decisivo faccia a faccia tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte. I due si siederanno al tavolo del confronto solamente quando sarà matematica la qualificazione della squadra per la zona Champions, che a quattro giornate dalla conclusione è lontana appena cinque punti. Il tempo che passa però servirà e entrambi pure per guardarsi intorno, visto che la permanenza del tecnico leccese a Castel Volturno non è scontata al cento per cento, al di là del contratto che lega formalmente le parti fino al 30 giugno del 2027.

Sarà il decisivo il vertice di fine campionato, proprio come successe un anno fa. Ma questa volta le variabili sono di più e quella meno prevedibile è legata proprio alla grave crisi del calcio italiano, visto che il nome di Conte è tra i più gettonati per subentrare dopo il terzo flop Mondiale alla guida della Nazionale. Il tecnico leccese lo sa e – pur non candidandosi… – ne ha parlato pure pubblicamente, senza sbarrare la porta al possibile scenario tricolore. Idem dall’altra parte per De Laurentiis, che ha dato addirittura la senzazione di voler prendere la palla al balzo, dicendo di essere disposto a liberare l’amico Antonio in caso di sue pulsioni per il richiamo dell’Italia. Il botta e risposta si è interrotto al ritorno del presidente dagli Stati Uniti e il lungo iter per la nomina del nuovo numero uno della Federcalcio (a cui spetterà successivamente la scelta del ct) sembrava aver quanto meno congelato la vicenda. Il Napoli ha infatti bisogno di decidere in fretta il suo futuro e le elezioni in Figc – fissate da statuto per il prossimo 22 di giugno – erano troppo lontane per dilatare la tempistica dell’eventuale chiamata tricolore all’allenatore, che dovrà fare ben prima la sua scelta definitiva tra un azzurro e l’altro.

Ma adesso lo scenario rischia di cambiare di colpo per gli sviluppi della tempesta arbitrale, visto che si sta facendo sempre più probabile l’ipotesi del commissariamento della Figc. In caso di ribaltone, infatti, la scelta del nuovo ct non sarebbe più subordinata alla nomina del nuovo presidente federale e potrebbe avvenire in tempi molto più brevi, senza aspettare il prossimo 22 giugno. Spettatore interessato il Napoli, visto che la chiamata a Conte diventerebbe automaticamente un’opzione per il presente e non più solo per il futuro. De Laurentiis lo ha capito e mette fretta al suo condottiero in bilico. «Se vuole andare, me lo dica subito». A Castel Volturno però c’è grande attenzione pure per il possibile coinvolgimento dell’Inter nella bufera giudiziaria in corso, che suggerisce agli azzurri di tenersi stretti il secondo posto in classifica. Vicende parallele, chissà se destinate a incrociarsi…


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