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Bocce e inclusione, un modello di sport sociale: la nuova partnership tra FIB e Valle d’Aosta


Nel panorama sportivo italiano, le bocce stanno progressivamente ridefinendo il proprio ruolo: da disciplina tradizionale a strumento di inclusione sociale, partecipazione e sviluppo territoriale. In questa direzione si inserisce la nuova partnership strategica tra la Federazione Italiana Bocce (FIB) e la Regione Valle d’Aosta, che coprirà il triennio 2026–2028 e punta a consolidare un modello di politica sportiva condivisa orientata alla coesione sociale.

L’intesa nasce dalla volontà di rafforzare il ruolo dello sport come leva di inclusione e benessere collettivo, con particolare attenzione alla dimensione territoriale e alla capacità delle bocce di rappresentare una disciplina accessibile, intergenerazionale e profondamente radicata nei contesti locali.

Il presidente della FIB, Roberto Favre, già subito dopo la sua elezione aveva infatti evidenziato l’impegno a «lavorare per la crescita dell’intero movimento, valorizzando tutte le discipline e rafforzando il ruolo sociale e sportivo della Federazione», ribadendo la volontà di una Federazione «sempre più unita, forte e proiettata al futuro».

La Regione Valle d’Aosta considera l’accordo coerente con le proprie politiche di promozione dello sport come strumento di inclusione, partecipazione e benessere ed evidenzia come la collaborazione con la FIB consenta di rafforzare le attività sul territorio, ampliando la rete di iniziative e rendendo sempre più capillare l’offerta sportiva, con particolare attenzione ai giovani e ai progetti dedicati alle persone con disabilità.

La partnership prevede lo sviluppo di iniziative congiunte, eventi promozionali e attività di diffusione della disciplina sul territorio regionale. L’obiettivo è rafforzare la presenza delle bocce in Valle d’Aosta come sport accessibile e strumento di aggregazione sociale.

Un’attenzione particolare sarà rivolta al settore giovanile e al movimento paralimpico, considerati assi strategici del progetto. In questo quadro, l’inclusione non viene intesa come principio astratto ma come elemento operativo che orienta la progettazione delle attività.

La FIB prosegue così il percorso di modernizzazione del movimento, puntando su comunicazione, formazione e ampliamento della base dei praticanti, senza perdere il legame con la tradizione. L’accordo con la Valle d’Aosta rappresenta un esempio di come le federazioni sportive possano diventare attori centrali delle politiche pubbliche territoriali, contribuendo a costruire modelli replicabili di sport sociale.

Nel caso delle bocce, questa evoluzione appare particolarmente naturale: la diffusione capillare, la semplicità di accesso e la forte componente comunitaria rendono la disciplina uno strumento efficace di inclusione. Il triennio 2026–2028 sarà quindi il banco di prova per trasformare questa visione in progettualità concreta e misurabile. Un accordo che va oltre la dimensione territoriale e si inserisce in una più ampia visione nazionale: utilizzare le bocce come strumento di inclusione, promozione del movimento paralimpico e valorizzazione dell’immagine dello sport italiano.

L’intesa prevede attività di comunicazione e promozione legate in particolare alla Boccia Paralimpica e ai grandi eventi federali, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento delle bocce come disciplina accessibile, capace di parlare a pubblici diversi e di generare impatto sociale.

Nel testo della delibera regionale viene esplicitato il valore dei servizi promo-pubblicitari della FIB, considerati funzionali a una strategia più ampia di promozione del territorio come destinazione turistica inclusiva e accessibile. Per la Federazione, questo si traduce in un ulteriore riconoscimento del proprio ruolo nella costruzione di progettualità sportive con ricadute sociali e culturali.

«L’accordo tra Federazione Italiana Bocce e Regione Valle d’Aosta per il triennio 2026–2028 rappresenta una scelta strategica che mette al centro inclusione e territorio», ha dichiarato il presidente della FIB, Roberto Favre. Il numero uno federale ha sottolineato come il progetto rappresenti un impegno concreto della Federazione nel promuovere l’attività paralimpica come leva di crescita sociale, capace di generare opportunità e valore per l’intero movimento.

Favre ha inoltre evidenziato il ruolo delle istituzioni nel sostenere questo percorso, valorizzando la collaborazione come esempio di sinergia tra sport e politiche pubbliche. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la funzione sociale delle bocce, ampliandone la visibilità e la capacità di coinvolgimento su scala nazionale.

Il legame tra progettualità istituzionale e attività sportiva si concretizza anche nei grandi eventi. Sabato 2 e domenica 3 maggio Aosta ospiterà le Final Four scudetto del campionato di Serie A del volo, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario federale 2026.

Le semifinali vedranno opposte Brb Ivrea e Gaglianico da una parte, La Perosina e Chiavarese dall’altra. La finale è in programma domenica al PalaGiusto Grange. Le due giornate saranno trasmesse in diretta streaming dalle ore 14.30 su Topbocce.live, la piattaforma ufficiale della Federazione.

«La Final Four di Aosta rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti della stagione federale», ha sottolineato Favre, evidenziando il valore tecnico dell’evento ma anche la sua funzione strategica in termini di visibilità e promozione del movimento.

Per la FIB, i grandi eventi rappresentano infatti un tassello fondamentale della strategia di crescita: momenti di alta competizione sportiva che diventano anche occasioni di racconto del territorio e di consolidamento del pubblico.


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