Migliaia di euro “via” per fitti passivi, la Regione Calabria continua a sborsare soldi
Quanto sborsa la Regione Calabria ogni anno per il pagamento dei canoni di locazione? Domanda complessa anche per i più profondi conoscitori delle dinamiche interne alla Cittadella. La certezza è che decine di migliaia di euro vengono sborsati per onorare i contratti di fitto di immobili sottoscritti nel corso del tempo.
Qualche esempio: per il solo archivio situato a Catanzaro, in via Molè, la Regione ha saldato canoni mensili che si aggirano sui 73mila euro. Cifre importanti scucite, talvolta, senza grandi benefici. Si pagano somme elevate per locali inadeguati, sprovvisti di sistemi di antincendio, senza vetri e quindi improvvisato “ricovero” di uccelli, gatti, cani, topi. Tutto ciò senza contare il materiale cartaceo ormai in via di degrado, in netta violazione delle norme sulla conservazione degli archivi che prevedono sanzioni elevate che la Sopraintendenza ai beni culturali applica ai trasgressori.
In quel marasma di carte, trovare un fascicolo è impossibile. I dipendenti, infatti, si rifiutano di andare. Emblematico un recente caso di richiesta di accesso agli atti di un cittadino che ha costretto un direttore generale attualmente in carica a recarsi personalmente in uno di questi archivi per cercare i documenti richiesti, visto il rifiuto opposto dal personale.
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