Marina Israele sequestra 50 navi Flotilla, 400 persone in arresto
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Gli Stati Uniti intendono schierare in Medio Oriente il loro sistema missilistico ipersonico, potenzialmente utilizzabile contro l’Iran. Questa operazione segnerebbe il primo impiego operativo di tale arma, scrive Bloomberg
Marina Israele sequestra 50 navi Flotilla, 400 persone in arresto
La Marina israeliana avrebbe sequestrato circa 50 imbarcazioni appartenenti alla Global Sumud Flotilla, con a bordo circa 400 attivisti, “a centinaia di chilometri dalle coste israeliane”. Lo riportano i media israeliani, secondo quanto riferito da Al-Jazeera in un post su X. Inoltre, le forze navali israeliane avrebbero informato le persone a bordo di essere “in arresto”.
Operazione militare contro la Flottilla, Farnesina chiede informazioni a Israele
’Il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati’. Lo scrive la Farnesina in una nota
Media, «Usa vogliono schierare in Medio Oriente i missili ipersonici»
Gli Stati Uniti intendono schierare in Medio Oriente il loro sistema missilistico ipersonico, potenzialmente utilizzabile contro l’Iran. Questa operazione segnerebbe il primo impiego operativo di tale arma. E’ quanto scrive Bloomberg, ripresa dalle testate mediorientali. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Usc) ha richiesto il trasferimento nella regione del sistema ’Dark Eagle’, il cui sviluppo è stato a lungo ritardato, con l’obiettivo di dotare le forze statunitensi della capacità di colpire i lanciatori di missili balistici in profondità nel territorio iraniano. Se approvato, si tratterebbe del primo impiego operativo di un sistema d’arma ipersonico da parte degli Stati Uniti, un’arma che ha subito anni di ritardi e non è ancora stata dichiarata pienamente operativa, nonostante Russia e Cina abbiano già schierato le proprie versioni.
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