Sport

Europei nuoto: Sara Curtis oro e record del mondo nei 50 dorso


La storia di Sara

C’è un momento in cui un talento smette di essere soltanto una promessa e diventa una certezza. Per Sara Curtis quel momento è arrivato a Parigi, dove la ventenne di Savigliano ha trasformato i 50 dorso in un manifesto della propria grandezza: prima il clamoroso record del mondo in semifinale, 26”63, cancellando il 26”86 dell’australiana Kaylee McKeown, poi la medaglia d’oro che la consacra definitivamente tra le stelle del nuoto mondiale con il nuovo record del mondo: 26:56. E come se non bastasse l’argento alla quale ha spinto la 4×100 sl femminile di ieri.

Una storia che sembra scritta apposta per il grande sport. A Savigliano, il 19 agosto 2006, nasce una bambina che viene messa in acqua quando ha appena due anni. Quell’acqua, che per tanti è soltanto una piscina, per Sara diventa presto casa, palestra, rifugio e infine palcoscenico. Il padre Vincenzo, ex ciclista dilettante, e la madre Helen, originaria della Nigeria e con un passato nell’atletica, le trasmettono una predisposizione naturale per lo sport. Lei ci aggiunge una velocità fuori dal comune, una disciplina feroce e quella leggerezza che spesso appartiene ai campioni prima che il mondo si accorga di loro.

Curtis cresce senza bruciare le tappe, ma continuando a cancellarle. Nel 2023, agli Europei juniores di Belgrado, arrivano tre ori e due argenti. Nel 2024 è lei a prendersi uno dei passaggi più importanti della carriera: agli Assoluti di Riccione conquista il posto per Parigi nei 50 stile libero, migliorando il record italiano e diventando una delle grandi speranze della nuova generazione azzurra. Poi arrivano gli Europei juniores di Vilnius, con un bottino impressionante di sei ori e un argento.

Ma il vero salto di dimensione arriva nel 2025. Curtis mette la firma sui 50 e sui 100 stile libero e, soprattutto, prende il record italiano dei 100 stile libero a Federica Pellegrini: 53”01 contro il 53”18 che la Divina aveva stabilito nel 2016. Un passaggio simbolico enorme, perché non si tratta soltanto di qualche centesimo: significa entrare nella storia di uno sport attraverso il nome che quella storia l’ha dominata per vent’anni.

E Sara non si ferma. Nel 2025 diventa anche la prima italiana a disputare una finale mondiale dei 100 stile libero, a Singapore, confermando di essere ormai stabilmente nell’élite internazionale. Nel frattempo sceglie una strada diversa, trasferendosi negli Stati Uniti per studiare Psicologia e allenarsi all’Università della Virginia, uno dei programmi più importanti del nuoto collegiale americano. Una scelta di crescita, non di fuga: nuovi allenamenti, nuovi metodi, nuove compagne, una nuova dimensione.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »