Abruzzo

EcoLan per lo smaltimento, gara pubblica per raccolta e spazzamento


Il Consiglio comunale di Chieti dà il via libera al nuovo indirizzo per la gestione dei rifiuti, scegliendo un modello che combina il ricorso alla società pubblica EcoLan per il trattamento e lo smaltimento con una gara di mercato per la raccolta, lo spazzamento e l’igiene urbana. La delibera, che prevede anche l’acquisizione di quote della società Eco.Lan Spa da parte del Comune, è stata approvata oggi, lunedì 26 ottobre, con i voti della maggioranza.

Si tratta di un passaggio importante per il futuro del servizio di gestione dei rifiuti in città, attraverso il quale l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Legnini intende rafforzare la presenza pubblica nella gestione degli impianti e, contemporaneamente, verificare attraverso una gara le condizioni economiche più vantaggiose per i servizi rivolti direttamente ai cittadini.

«Su una materia così importante e delicata, la priorità era individuare il modello di gestione più efficace, valutando le alternative possibili sulla base delle caratteristiche del servizio, degli assetti societari e delle prospettive di miglioramento», ha spiegato Legnini durante il dibattito in aula.

Il sindaco ha ricostruito il confronto avviato con EcoLan, inizialmente orientato a verificare la possibilità di un maggiore coinvolgimento del Comune nella società pubblica e nelle relative decisioni.

«Abbiamo lavorato partendo da un’interlocuzione con EcoLan, verificando la possibilità di un rafforzamento della partecipazione e del controllo pubblico del Comune di Chieti. La risposta ricevuta non ha consentito di procedere nella direzione auspicata e, di fronte a questo quadro, abbiamo assunto la responsabilità di scegliere, tra le opzioni previste dalla legge, il percorso che riteniamo più adeguato alle esigenze della città», ha precisato il primo cittadino.

Il modello approvato non esclude, secondo l’amministrazione, possibili evoluzioni future nell’organizzazione del servizio. Il confronto sulla gestione dei rifiuti resta infatti aperto anche a livello provinciale e regionale, con l’ipotesi di soluzioni su scala territoriale più ampia o della costituzione di sub-ambiti provinciali.

«Questa scelta non preclude le prospettive future – ha sottolineato Legnini -. Il confronto sul modello di gestione dei rifiuti a livello regionale e provinciale è ancora aperto e potrà portare a soluzioni diverse, dalla gestione su scala più ampia alla costruzione di sub-ambiti provinciali».

La partecipazione a EcoLan viene quindi considerata dall’amministrazione anche uno strumento per avere un ruolo nelle future scelte relative all’impiantistica pubblica, al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti.

Per quanto riguarda invece raccolta e spazzamento, il Comune punta sul confronto concorrenziale tra operatori economici, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e contenere la spesa.

«Abbiamo valutato con attenzione il ricorso al mercato per le prestazioni previste dalla delibera per spazzamento, raccolta e igiene urbana. L’obiettivo è ottenere condizioni economiche competitive e, al tempo stesso, migliorare la qualità del servizio. Sarà la gara a dirci se le condizioni offerte saranno effettivamente vantaggiose», ha aggiunto il sindaco.

Sul versante economico è intervenuto l’assessore ai Rifiuti Fabio Stella, che ha richiamato una delle condizioni inserite nel provvedimento: il costo individuato sulla base del progetto costituirà il limite massimo di spesa per la successiva procedura di affidamento.

«Il nostro obiettivo primario è garantire la reale economicità del servizio con risparmi tangibili per la collettività – ha dichiarato Stella -, inserendo una clausola fondamentale: il costo calcolato sulla base del progetto costituisce il limite massimo di spesa, che con la gara pubblica potrà soltanto migliorare a vantaggio dei cittadini. Questo è scritto negli atti ed è l’esigenza che vogliamo perseguire».

L’assessore ha quindi spiegato la scelta di separare le diverse attività del ciclo dei rifiuti, mantenendo una componente affidata al settore pubblico e un’altra sottoposta alla concorrenza.

«Con questa delibera coniughiamo il meglio dei due mondi: i vantaggi indiscutibili dell’affidamento in house per l’impiantistica, lo smaltimento e la chiusura del ciclo con un soggetto pubblico solido, e la qualità, l’efficienza e l’economicità garantite dal mercato per lo spazzamento e la raccolta del pattume», ha concluso Stella.


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