Festival della Scienza, affluenza in crescita con un +25% rispetto al 2025: oltre 25mila studenti da tutto il paese

Genova. Venduto il 25% dei biglietti giornalieri in più rispetto all’edizione 2025, con il 50% della capienza massima dei prossimi eventi già raggiunta. È il bilancio dei primi giorni della ventiquattresima edizione del Festival della Scienza di Genova, manifestazione leader internazionale tra gli eventi di divulgazione della cultura scientifica, che ha preso il via giovedì 22 ottobre e prosegue fino domenica 1° novembre 2026. Sono 25mila, inoltre, gli studenti partecipanti al Festival da 9 regioni d’Italia, con classi provenienti anche da Albania e Svizzera.
In 11 giorni, il Festival porta in città oltre 250 eventi, distribuiti in 38 location, con oltre 300 ospiti e 800 giovani coinvolti tra animatori e animatrici, studenti in Formazione Scuola Lavoro. La parola chiave scelta per l’edizione 2026, Prospettive, fa da filo conduttore ai numerosi eventi in programma, divisi in mostre, laboratori, conferenze, spettacoli ed eventi speciali. Tra i molti temi, spiccano la sostenibilità e l’energia, l’ambiente e il mare, lo spazio con il ritorno alla luna, il cosmo e la fisica delle particelle, la robotica e il ruolo sempre crescente dell’intelligenza artificiale, la cura e la salute, la genomica e le neuroscienze con un focus sulla percezione e il rapporto fra scienza, arte e società.

“Un avvio di manifestazione che ci riempie di orgoglio e conferma quanto il Festival della Scienza sia un punto di riferimento nel panorama culturale italiano e internazionale – commenta Domenico Coviello, presidente dell’Associazione Festival della Scienza –. Il dato del 25% di biglietti venduti in più rispetto al 2025 e la presenza di 25mila giovani, giunti a Genova da tutta Italia e dall’estero, dimostrano che c’è un forte desiderio di comprendere il presente per costruire il futuro. Inoltre, avere già la metà della capienza prenotata a pochi giorni dall’inizio è un’ottima prospettiva per quelli a venire”.
“I risultati di questi primi giorni mostrano un segnale davvero positivo e confermano il Festival della Scienza come una realtà viva e di rilievo internazionale – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – Accogliere a Genova migliaia di studenti e appassionati da tutta Italia e dall’estero è una grande soddisfazione. La cultura scientifica è uno strumento fondamentale per leggere la complessità del nostro tempo: la straordinaria partecipazione di questo avvio dimostra quanto il tema di questa edizione, Prospettive, interpreti il desiderio comune di guardare al futuro con curiosità e consapevolezza, valorizzando ancora una volta la rete delle nostre sedi storiche e delle istituzioni culturali”.
2Aver ricoperto la presidenza del Festival della Scienza mi ha permesso di conoscere da vicino il grande lavoro e l’impegno che si nascondono dietro una manifestazione di questa portata – commenta l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò -. Per questo, sono particolarmente soddisfatto dei risultati di questi primi giorni: la crescita delle vendite e delle prenotazioni dimostra che il programma convince e che c’è un forte interesse da parte del pubblico per i temi scientifici proposti. È un segnale importante per Genova e per il ruolo della divulgazione scientifica”.
Un successo iniziato fin dai primi giorni del Festival, a partire dagli appuntamenti inaugurali con Barbara Mazzolai, direttrice del laboratorio di Bioinspired Soft Robotics e Associate Director per la Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Look up!, con il maggiore Andrea Patassa, pilota collaudatore dell’Aeronautica Militare e astronauta del corpo di riserva dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ed Emilio Cozzi, giornalista, autore e divulgatore. Grande partecipazione anche nel primo weekend, con il tutto esaurito al Teatro Carlo Felice per Fisica e musica: semplice complessità, che ha visto Fabiola Gianotti, fisica e prima donna ad aver diretto il CERN di Ginevra, per ben due mandati consecutivi, sul palco insieme al maestro Ruben Jais e all’ensemble laBarocca, con il supporto di Asg Superconductors. Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale gremita anche per le lectio magistralis Il genoma, tutto il genoma, nient’altro che il genoma? del genetista di fama internazionale dell’Università di Newcastle Sir John Burn e per La vita, l’universo e tutto quanto, con Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Andrea Cavalli, professore di chimica farmaceutica dell’Università di Bologna, oltre che per Quando i numeri raccontano storie del matematico e fondatore del MOX Alfio Quarteroni. Anche l‘incontro Essere umani nel 2050, con Jakidale, all’anagrafe Jacopo d’Alesio, content creator e divulgatore tecnologico ed Emilio Cozzi, ha confermato le aspettative della vigilia come uno degli eventi più attesi. Ottima risposta del pubblico anche alla Biblioteca Universitaria di Genova per Cervello e dipendenze dello psichiatra Giovanni Martinotti e alla conferenza spettacolo Lady Magellan, al Minor Consiglio di Palazzo Ducale, con Meganne Christian, astronauta di riserva dell’Agenzia Spaziale Europea, Cinzia Di Cianni, giornalista e autrice radiotelevisiva e l’attore Davide Niccolini, accompagnati dai contributi musicali di Francesca Greco, Gianluca Peirano e Nicolò Di Giorgi, moderata da Paola Catapano, giornalista e divulgatrice scientifica.
Grande interesse anche per le mostre, a partire da Antartide, il continente bianco del PNRA, realizzata in collaborazione con la Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide, il Museo Nazionale dell’Antartide, ENEA e OGS, in Sala Dogana a Palazzo Ducale a Eccesso di ablazione, installazione artistica di Sergio Maggioni (neunau) nella Sala del Telegrafo a Palazzo della Borsa a cura di Electropark Festival con il supporto di Intesa Sanpaolo. Tra le novità più apprezzate la serata Game Night, al Genova Blue District, con attività realizzate da Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Nazionale di Astrofisica, Chiara Fiumi e Francisco Aquino Pareja, e l’evento speciale di sabato 24 ottobre Chimica: che spettacolo di Fabiano Nartin Piazza delle Feste al Porto Antico. Numerosi anche i laboratori che coinvolgono il pubblico di tutte le età, a partire dai più piccoli con Pianeti di sale dell’Inaf allo Spazio Kids al Munizioniere di Palazzo Ducale e Non è quello che sembra del Cnr alla Biblioteca Internazionale per Ragazzi Edmondo De Amicis. Tra le attività più apprezzate anche Il messaggio segreto dei terremoti dell‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Ci vediamo al Bio-Bar! a cura di Daniele Busco con il supporto di Coop Liguria in Piazza delle Feste e Erzelli Tech Campus della Scuola Politecnica dell’Università di Genova e Onda o particella? del Centro Ricerche Enrico Fermi al Munizioniere di Palazzo Ducale.
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