Recensione Nintendo Switch Sports Resort: prezzo, novità e verdetto
Recensione Nintendo Switch Sports Resort
Meno male che Nintendo fa ancora i party game, e che continua a credere fermamente nel valore del gioco in locale. Per alcuni (spero per molti), condividere lo stesso divano è ancora una delle esperienze più autentiche e divertenti che un videogiocatore possa coltivare.
D’altronde, parliamo di Sports, della serie che più di ogni altra è riuscita ad abbattere qualsiasi barriera, portando il gaming dove sembrava impossibile. Ha fatto impugnare un controller a nonne, genitori e persone che mai avremmo immaginato davanti a uno schermo, a sventolare un telecomando come una racchetta. Quello che all’epoca prese il nome di Wii Sports fu, in pratica, un passe-partout generazionale.
L’ultimo passo, compiuto nel 2022, è stato con Nintendo Switch Sports, titolo che avevamo definito “indispensabile” per chiunque fosse solito ospitare amici a casa, ma che al contempo ci aveva lasciato dell’amaro in bocca per qualche rinuncia di troppo. Ecco perché accogliamo con estremo entusiasmo l’arrivo su Switch 2 di Nintendo Switch Sports Resort, ennesimo capitolo della serie pronto a popolare le serate conviviali.
E quindi abbiamo invitato un bel manipolo di amici a casa e, tra un morso di buona pizza fatta in casa e un Joy-Con che ha rischiato di volare dal balcone almeno una decina di volte, è nata questa recensione.
Scheda videogioco
-
Publisher
Nintendo -
Sviluppatore
Nintendo -
Genere
Party Game -
Numero giocatori
1-4 (Locale o Online) -
Lingua
Italiano - Disponibile su
Sembra di averlo già giocato

Non appena si impugnano i Joy-Con e si avvia Nintendo Switch Sports Resort, si ha come la sensazione di averlo già giocato. Sia chiaro, quando si tratta di party game, l’immediatezza è tutto: chiunque prenda in mano il controller deve potersi tuffare nell’azione in modo naturale, senza spiegazioni complesse, e in questo Nintendo si conferma maestra assoluta.
Ecco, una volta entrati nel menù principale, si viene accolti da ben 12 discipline. Una buona fetta sono già viste e riviste, ma tra queste spiccano tre novità assolute che balzano all’occhio, battezzate Attività Ricreative, le quali permettono di esplorare il Spocco Resort a bordo di tre diversi mezzi, cioè lo skateboard, l’idrovolante e la moto d’acqua.
L’incipit richiama il concept di un vecchio titolo che solo i palati sopraffini del party game ricorderanno, quel Go Vacation di Bandai Namco Games che a sua volta prese ispirazione da Resort, ma che Nintendo ha deciso di declinare in questo capitolo in modo diverso.
Sul piano squisitamente tecnologico e dei controlli, le Attività Ricreative solleticano il palato dell’ingegno. Lo skateboard si manovra sfruttando la funzionalità mouse del Joy-Con, per darci la spinta e indirizzare la tavola; l’idrovolante si impugna come se si tenesse tra le dita un aeroplanino di carta, inclinandolo per virare o salire di quota; la moto d’acqua richiede invece di impugnare i due controller come le manopole di un manubrio, piegando per curvare o ruotando il polso per dare gas e attivare il turbo.

Si rimane stupiti ancora una volta dalla versatilità delle periferiche Nintendo, ma la magia, lo diciamo senza remore, si incrina piuttosto velocemente, proprio perché non c’è molto da fare.
Esplorando l’isola in solitario subentra presto noia, poiché l’attività si riduce a vagare per la mappa raccogliendo palloncini e collezionabili sparsi in giro. È presente una modalità a tempo di 5 minuti per raccogliere più punti possibili (utili ad accumulare la valuta di gioco), oltre alla possibilità di fare semplici gare, ma si sente fortemente la mancanza di avversari mossi dall’intelligenza artificiale e la struttura finisce per sembrare quasi incompleta o lasciata a metà.
Fortunatamente la musica cambia se si gioca in compagnia di amici sullo stesso divano, dove ci si può sfidare a chi colleziona più palloncini o arriva prima al traguardo, ma sia chiaro, non aspettatevi che queste tre attività possano intrattenervi per molto tempo. Sono sfizi tecnologici simpatici da far provare, ma che esauriscono presto il loro ruolo, anche perché non sono particolarmente piacevoli da giocare a lungo. Nel senso che potrebbe venirvi un dolore al polso nel tenere il Joy-Con come un aeroplanino di carta, per dire.
Meglio il classico delle novità?

Passando invece alle discipline tradizionali, Nintendo Switch Sports Resort ne offre 9, cioè tiro con l’arco, bowling, pugilato, tennis, tennistavolo, basket, pallavolo, golf e l’assurda lotta di pollici. In realtà ci sarebbe anche il salto della corda per l’attività di riscaldamento, ma non è una vera e propria disciplina, è appunto solo un esercizio prima di iniziare un minigioco.
Anzitutto, è bene sottolineare che per giocare tutte le discipline con gli amici bisogna necessariamente avere 4 Joy-Con, anche perché il gioco non supporta i controller Bluetooth tradizionali. Una fetta delle discipline può essere giocata anche con un singolo Joy-Con o con una doppia coppia, semplicemente giocando a turno, come il tiro con l’arco ad esempio, ma per altre come il pugilato ne occorreranno due a testa.
Fatta la precisazione sul numero dei Joy-Con necessari (e quindi l’eventuale spesa extra), ci siamo buttati sul tennis, che appare un po’ stanco, con la classica formula dove in solitaria si controllano entrambi gli atleti sulla propria metà campo. Non si è cercata una soluzione diversa per gestire i movimenti, che avvengono in automatico.

E poi ci sono il basket e la pallavolo, dove è tutta una questione di tempismo, di fare piccoli gesti al momento giusto, ma che alla fine della fiera funzionano solo come intermezzo tra le discipline meglio riuscite.
Non mi ci vedrei, insomma, a perderci più di quindici minuti consecutivi. Più interessante il pugilato, sebbene abbia preferito il chanbara del predecessore, e il golf, che è sempre il solito golf, ma conta molti percorsi differenti ed è piuttosto preciso.
Tra i nostri preferiti c’è senz’altro il tennistavolo, abbastanza fedele nel tradurre i movimenti nel linguaggio del software, anche se ormai non stupisce più come un tempo, soprattutto dopo anni e anni di ping pong in realtà virtuale, che ha ridefinito la percezione dello spazio in questo specifico sport in salsa digitale. Quello proposto da Nintendo Switch Sports Resort resta comunque un minigioco immediato, comodissimo da intavolare su console e indubbiamente spassoso.
Tra le conferme più riuscite ci mettiamo anche il tiro con l’arco, dove l’utilizzo combinato dei due Joy-Con per mimare la trazione della corda e il mirino è di una precisione impeccabile.
I diversi percorsi disponibili e la variabile del vento da calcolare al volo lo rendono uno degli sport più appaganti da giocare a turno con gli amici.

A chiudere il quadro dei grandi ritorni ci pensa l’immancabile bowling, identico nella sua immediata semplicità ma arricchito dalla sempre gloriosa e caotica modalità con le sfide a 100 birilli.
Dal lato novità c’è un altro “sport” per così dire, la “lotta dei pollici”, che è stata spinta in fase di marketing per la sua goliardia, ma che francamente è un’altra di quelle che esaurisce presto il divertimento. È letteralmente una lotta tra pollici, solo con delle manone giganti, e con qualche regola extra per compensare il rischio, del tipo che il nostro pollicione cresce di dimensioni se lo teniamo abbassato. Fatte due risate, si passa nuovamente al bowling.
Progressione migliorata

Se c’era un aspetto che aveva fatto davvero storcere il naso nel capitolo del 2022, era la gestione della progressione e delle ricompense, castrata da un sistema legato quasi esclusivamente al comparto online.
Nintendo qui ha cercato di correre ai ripari offrendo qualche stimolo in più a chi predilige il gioco in singolo o in locale.
La novità principale è la modalità Asso della Sfida, una sorta di carriera in cui occorre scalare una graduatoria affrontando 20 atleti controllati dalla CPU fino a raggiungere la vetta. La struttura è però molto scolastica e lineare, ma l’intelligenza artificiale diventa via via più ostica e competitiva, ma non sperate di avere a che fare con una campagna in grado di variare davvero la minestra. Almeno vi è un sistema di obiettivi che, una volta completati, offrono vestiti unici.
C’è qualche piacevole divagazione quando si sceglie una specifica disciplina, come nel tiro con l’arco, dove vi è una sfida extra in cui colpire bersagli specifici, ma manca ancora quell’idea davvero articolata, stimolante, capace di sorreggere una modalità single player robusta.

La notizia migliore riguarda il sistema di ricompense, visto che tutti gli sforzi sul campo, comprese le prestazioni nelle singole partite, vengono convertiti in una valuta di gioco spendibile in un negozio dedicato.
L’offerta di cosmetici include anche eventi stagionali a tempo: al momento della stesura di questa recensione, ad esempio, è attivo l’evento di Halloween con una manciata di costumi e accessori a tema.
Si aggiunge poi un bonus giornaliero che regala una generosa dose di monete alla prima partita del giorno, sufficiente ad assicurarsi subito almeno un oggetto casuale. Se supportato e coltivato a dovere nel tempo con nuovi contenuti, questo loop di ricompense rappresenta un incentivo per tornare quotidianamente in gioco, allungando la longevità complessiva dell’esperienza.
Per quanto riguarda il lato audiovisivo, il titolo si mantiene in sostanza sui medesimi livelli del predecessore del 2022 su Nintendo Switch. La conta poligonale rimane volutamente essenziale e pulita, puntando tutto su una grande fluidità d’insieme e su uno stile colorato ed espressivo, con la sempre gradita possibilità di scegliere i propri Mii in alternativa agli atleti standard. Più sfiziosa la parte sonora: le musiche di sottofondo, i campionamenti audio e i classici motivetti di vittoria sono estremamente ben confezionati e finiscono per mettersi in testa fin dalle prime sessioni.
Prezzo
Nintendo Switch Sports Resort arriva sul mercato in duplice formato, in versione digitale sul Nintendo eShop al prezzo di 49,99€, e in edizione fisica al costo di 59,99€. Una cifra che, a nostro avviso, risulta un pizzico troppo elevata rispetto all’effettivo quantitativo di contenuti e alla natura da party game del titolo, che per sua stessa natura richiede la spesa di un ulteriore coppia di Joy-Con per poter essere vissuta nella sua completezza.
Il codice digitale per questa recensione è stato fornito da Nintendo, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.
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Giudizio Finale
Nintendo Switch Sports Resort
Nintendo Switch Sports Resort è sempre un bel party game, ma ora non ha più la scusa di essere il primo in assoluto in territorio Switch, dunque era lecito aspettarsi qualcosa in più in termini di contenuti e di sostanza delle singole discipline. Va dato atto a Nintendo di essere finalmente intervenuta sulla progressione, offrendo qualche stimolo extra quando si gioca da soli e permettendo di accumulare cosmetici anche giocando in locale. Rimane però l’amaro in bocca nel constatare come la grande N si sia limitata a fare poco più del necessario per confezionarlo. Sarà per il prossimo capitolo: noi, nel frattempo, diamo il via alla prossima manche di tiro con l’arco.
Voto finale
Nintendo Switch Sports Resort
Pro
- Sempre immediato e accogliente
- Più incentivi per il gioco in locale
- Tiro con l’arco, ping pong e bowling al top
Contro
- Attività Ricreative poco profonde
- Alcune discipline così così
- Prezzo di lancio elevato
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