Bearzi di Udine apre le porte

Tutti gli spazi che abitiamo lasciano un’impronta, ma quelli dedicati all’apprendimento definiscono la traiettoria di una vita intera. Sabato 7 novembre, dalle 14.00 alle 18.00, l’Istituto Bearzi di Udine aprirà le proprie porte per la giornata di Scuola Aperta. Un appuntamento pensato per le famiglie della Scuola Primaria, della Secondaria di 1° grado, ma anche per chi sta pensando di iscriversi all’Istituto Tecnico o al Centro di Formazione Professionale. Giornata che si ripeterà anche il 16 gennaio 2027.
Oltre le sovrastrutture dei programmi di orientamento, l’essenza dell’istituto risiede nella sua storia e nella sua comunità. «Don Bosco è qui dal 1939» ricorda la preside della Scuola Primaria e della Secondaria di 1° grado, Lucia Radicchi. «Il sentimento che accompagna questa scuola è quello dell’accoglienza, ed è questo che cerchiamo di trasmettere alle famiglie quando vengono qui. Durante l’Open Day, abbiamo il piacere di aprire i nostri laboratori e le nostre aule per mostrare gli spazi che diventano vita dei nostri ragazzi, con le attenzioni e la cura per ogni singolo allievo».
A fare da ciceroni, non a caso, non saranno solo gli adulti. Gli studenti delle superiori accompagnano i ragazzi lungo il percorso, così chi arriva può porre domande più dirette e spinose in totale serenità. Un’esperienza analoga coinvolge gli stessi alunni delle medie, che si dimostrano eccellenti nel guidare le famiglie e nel descrivere la vita scolastica dal loro punto di vista.
Chi si aspetta una scuola che insegue la tecnologia a ogni costo resterà sorpreso. Alla Primaria l’inglese con docente madrelingua e la robotica educativa convivono insieme a ciò che sembrerebbe appartenere a un altro secolo: il lavoro manuale, il giardino, la cucina, il cucito. Mani che creano e mente che comprende. «La nostra primaria è molto tradizionale» chiarisce la Preside. «È importante che il bambino da un lato impari lo studio standard, e dall’altro possa mettere le mani nelle cose. La tecnologia c’è, ma gli strumenti devono essere a beneficio del ragazzo: si utilizzano solo se l’allievo è pronto».
Poi arriva l’adolescenza, stagione in cui le domande diventano più grandi delle risposte disponibili. Per accompagnarla, durante l’orario scolastico l’istituto propone anche laboratori che spaziano dalla falegnameria al primo soccorso, dal latino alla cucina, dalla conoscenza delle lingue del mondo alla pirografia: una varietà che a prima vista può sembrare bizzarra ma che invece funziona da bussola. «Le medie sono un percorso orientante» sottolinea Lucia Radicchi. «I ragazzi capiscono quali sono i propri talenti e le proprie fatiche. A noi piace che possano uscire da qui con un sogno nel cuore e con la consapevolezza di ciò che desiderano diventare».
C’è poi un luogo che nessun piano dell’offerta formativa riesce a contenere: il cortile. In un’epoca in cui il patto tra scuola e genitori sembra essersi incrinato, il Bearzi tenta di ricucirlo partendo da una cosa semplicissima e proprio per questo difficile, la presenza. Non quella burocratica, ma quella di chi accetta di uscire dall’aula per stare in mezzo ai ragazzi. «Cerchiamo di aiutare gli insegnanti non solo a stare in classe nel migliore dei modi, ma anche in cortile con i ragazzi» spiega la Radicchi. «Il tempo trascorso insieme all’esterno, negli spazi dedicati al gioco, permette la confidenza e la conoscenza della vita dei giovani. Se si riesce a lavorare bene con le famiglie si raggiungono grandissimi traguardi, perché i ragazzi si accorgono che intorno c’è una squadra che ha il gusto di lavorare con loro».
L’attenzione si estende al tempo pomeridiano con uno studio assistito e oratorio (fino alle 18.00) mirato all’autonomia graduale e al metodo, affiancato da attività sportive ed extracurricolari come la scuola di musica.
Quanto ai Bisogni Educativi Speciali e alle fragilità cognitive o emotive, la risposta passa dalla formazione continua dei docenti: «Ci dobbiamo modellare davanti al ragazzo. Il consiglio di classe lavora insieme alla famiglia e all’équipe per trovare la linea comune e spingere verso obiettivi più alti». Lo sguardo, infine, si spinge oltre i cancelli dell’istituto, grazie all’Udine Science Center e al Robotica Lab, con cui i docenti portano la divulgazione scientifica nelle scuole del territorio o viceversa le ospitano durante giornate dimostrative.
L’evento del 7 novembre rappresenta un’occasione per conoscere da vicino questa realtà educativa. La partecipazione è libera senza iscrizione obbligatoria; è inoltre possibile richiedere una visita personalizzata contattando la segreteria dell’istituto.
Puoi prenotare una visita chiamando lo:
0432 493911 per Scuola Primaria, Scuola Secondaria di 1° grado e Istituto Tecnico
0432 493971 per il Centro di Formazione Professionale.
Oppure invia una mail a segreteria@bearzi.it con i tuoi dati e verrai ricontattato.
DATE OPEN DAY
07 Novembre 2026 & 16 Gennaio 2027
Orario: 14.00 – 18.00
1. Partecipa agli Open Day liberamente senza iscrizione
2. Compila il Form di contatto se vuoi fissare una visita personalizzata in altra data
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