a Tavernelle vietato pregare i defunti

ANCONA – La Commemorazione dei defunti si avvicina ma non tutti al cimitero di Tavernelle potranno permettersi di portare un fiore sulla tomba dei propri cari. A causa di una serie di lavori iniziati e non ancora finiti, ma anche di cantieri mai partiti, molti si dovranno accontentare di pregare il proprio caro al di là delle transenne e delle reti di protezione che impediscono il passaggio.
Le criticità
La situazione più critica al blocco 25 BB dove un intero colombario è recintato da una rete di protezione per un cantiere mai aperto. Raggiungere la tomba per mettere un fiore o recitare una preghiera è praticamente impossibile. Gli unici liberi di muoversi sono i piccioni che al cimitero non mancano di certo. Il blocco 25 si trova lungo la discesa di via San Giacomo della Marca, ma in fondo a questa strada c’è un altro cantiere in corso, sempre all’interno dell’area cimiteriale, nei pressi della Sala del Commiato che di fatto impedisce il passaggio.
Situazione identica anche nella cosiddetta zona monumentale, dove le due strutture circolari denominate Angiolani 1 e 2 da anni sono interdette al pubblico. Transenne con tanto di reti metalliche impediscono il passaggio delle persone, tanto che nella giornata di venerdì qualcuno ha lasciato due lumini accesi sopra delle lapidi rotte: un pensiero per un defunto che non potrà essere omaggiato come meriterebbe.
Tra le tante persone che non potranno avvicinarsi alla tomba di un proprio caro c’è Sandro Gambelli.
«Siamo in luogo sacro e da parte del Comune ci vorrebbe più sensibilità per chi ha i propri cari sepolti qui – dice -. I lavori vanno fatti, ci mancherebbe altro, ma non è possibile che non si riesca a rispettare i tempi di scadenza, per non parlare dei tanti colombari chiusi per motivi di sicurezza. In questo periodo sono sempre andato al cimitero a trovare mia madre, ma purtroppo con queste limitazioni è stato impossibile avvicinarsi alla tomba».
Un cimitero, quello di Tavernelle, dove i problemi non finiscono più. Nei pressi del colombario 25 si è verificata una frana che si è portata dietro anche una fontanella dell’acqua. Nei prossimi giorni il Comune provvederà a pulire la zona della chiesa monumentale dove sono sepolti personaggi illustri che hanno fatto la storia di Ancona, compresa la tomba dell’architetto Guido Cirilli che al momento ospita un nido di piccioni.




