ecco i settori e gli interventi ammessi

Rafforzare il settore agricolo umbro per valorizzare la produzione e la trasformazione dei prodotti tipici del nostro territorio. Ma non solo: dare nuova linfa vitale al settore zootecnico, in particolare per la produzione di latte e latticini e per il settore delle carni. Questi sono gli obiettivi del nuovo bando regionale a sostegno dell’innovazione e dell’ampliamento delle aziende (sulla base di rapporti di filiera regionale), che da settembre entra in gioco mettendo in palio finanziamenti importanti: 17 milioni e 800 mila euro, che sono ripartiti tra diversi settori agricoli. Fondi che coprono il 50 per cento della spesa sostenuta dagli agricoltori e allevatori umbri a fondo perduto. È la dotazione dell’avviso SRD13 del Complemento di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2023-2027, per il quale le imprese possono presentare domanda fino al prossimo 21 settembre. Il testo completo dell’avviso e la relativa modulistica sono disponibili sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e sul portale istituzionale dedicato al Complemento di Sviluppo Rurale.
I comparti agricoli ammessi al fondo
Il bando riguarda sette comparti considerati strategici per il sistema produttivo regionale: 7 milioni di euro per cereali, legumi e semi oleosi; 3,5 milioni per il comparto zootecnico, latte e carne; 2 milioni per l’olivicolo-oleario; 1,8 milioni per l’ortofrutticolo; 1,3 milioni per il vitivinicolo; un milione per il tabacco; 200mila euro per il luppolo e un ulteriore milione per gli altri comparti. L’avviso, inoltre, prevede che eventuali risorse non spese in una categoria verranno redistribuite tra le altre nell’ottica del pieno utilizzo della dotazione.
Ecco gli investimenti previsti dal Bando
La Regione finanzia interventi per la costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle strutture produttive, l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, nonché investimenti immateriali legati a software, tecnologie digitali e commercio elettronico. È previsto inoltre il sostegno a impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo aziendale e al recupero del calore prodotto dai processi produttivi.
Un ruolo centrale, come detto, assume la filiera regionale. Sono previste premialità per l’utilizzo delle materie prime provenienti da imprese agricole umbre, gli accordi tra imprese e i contratti di conferimento, insieme alle produzioni regionali DOP e IGP, al biologico e al Sistema di qualità nazionale di produzione integrata. Punteggi specifici sono inoltre previsti per gli investimenti in grado di migliorare le performance ambientali delle aziende e per quelli nelle energie rinnovabili.
Meloni: “Finanziamo filiere regionali per imprese più forti”
“Con 17,8 milioni di euro mettiamo a disposizione del sistema agroalimentare umbro uno degli strumenti più importanti per accompagnarne la crescita e la competitività – ha dichiarato l’assessora regionale alle Politiche agricole e agroalimentari, Simona Meloni. La nostra agricoltura deve poter creare sempre più valore qui, in Umbria: da una parte deve sostenere le produzioni più in difficoltà, a partire da quella cerealicola; dall’altra deve continuare a credere nelle produzioni locali, quelle che ci rappresentano di più come Umbria. Per questo abbiamo costruito un bando che premia l’integrazione delle filiere regionali, la qualità certificata, la sostenibilità e l’efficienza dei processi produttivi. Significa sostenere imprese più forti e riconoscere maggiore valore al lavoro degli agricoltori umbri e rendere più solido tutto il sistema agroalimentare regionale”.
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