È partita Smile, la prima missione spaziale congiunta Europa e Cina
È partita Smile, la prima missione spaziale congiunta Europa e Cina: è decollata alle 05.52 ora italiana dal Centro Spaziale Guyanese di Kourou, in Guyana Francese, con un razzo Vega C. Grazie alla sua vista a raggi X Smile fornirà per la prima volta una visione d’insieme di quel che avviene nell’incontro tra le particelle emesse dal Sole, il cosiddetto vento solare, e la ‘bollà protettiva che avvolge il nostro pianeta, il campo geomagnetico.
Il lancio si concluderà tra 57 minuti quando il satellite sarà rilasciato a oltre 706 chilometri di altezza e da cui raggiungerà poi la sua orbita definitiva.
Il razzo Vega-C è decollato questa mattina dalla base spaziale europea di Kourou (Guyana francese) con a bordo ‘Smile’, una missione dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Accademia Cinese delle Scienze che approfondirà la conoscenza delle tempeste solari e delle perturbazioni che ne derivano sulla Terra, note come tempeste geomagnetiche. Il lancio, inizialmente previsto per il 9 aprile ma rinviato a causa di un problema tecnico relativo al razzo Vega-C, è avvenuto alle 5:52. Smile contribuirà a comprendere meglio l’interazione tra il Sole e la Terra, osservando il campo magnetico terrestre ai raggi X. In questo modo, la missione, che completerà un giro intorno al nostro pianeta circa ogni due giorni, studierà come la Terra risponde al vento solare. Ciò migliorerà la comprensione e la previsione delle tempeste solari e geomagnetiche, e in generale la meteorologia spaziale, che descrive le variazioni nell’ambiente tra il Sole e la Terra.
Il satellite, spiega Avio in un comunicato, è stato immesso in un’orbita terrestre bassa circolare, a un’altitudine di circa 700 km, per una missione verso un’orbita fortemente ellittica e ad alta inclinazione con un perigeo di 5.000 km e un apogeo di 121.000 km. Il volo è durato 57 minuti dal decollo alla separazione del satellite. SMile misurerà le interazioni del vento solare con la magnetosfera terrestre per migliorare la nostra conoscenza delle dinamiche tra il Sole e la Terra. La missione, denominata VV29, è stata il primo lancio del Vega C con Avio nel ruolo di Launch Service Operator.
«Il successo di oggi – ha dichiarato Giulio Ranzo, ceo di Avio – rappresenta una pietra miliare per Avio, in quanto assumiamo la piena responsabilità di Launch Service Operator per i lanci del Vega C. Il lanciatore ha dimostrato ancora una volta le sue prestazioni e la sua flessibilità. Desidero ringraziare tutto il nostro team per l’eccezionale lavoro svolto e tutti i nostri partner. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa importante missione scientifica. Ringraziamo l’Esa e la Cas per la loro fiducia e siamo pronti a continuare a sostenere le missioni scientifiche dell’Esa».
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