due arresti dei Carabinieri tra via Asmara e l’Esquilino
Cocci di bottiglia puntati contro il volto di una ragazza, uno scippo fulmineo tra la folla del centro, inseguimenti a piedi e arresti in poche ore.
È il bilancio dell’ennesima offensiva contro i reati predatori messa a segno dai Carabinieri nella Capitale.
Il primo episodio si è consumato nel quadrante nord-est della città, in via Batteria Nomentana. Qui una 27enne romana è stata avvicinata da un giovane che, senza esitazione, l’ha minacciata brandendo dei cocci di bottiglia.
L’obiettivo era chiaro: strapparle lo smartphone. La donna, terrorizzata, ha iniziato a urlare attirando l’attenzione dei passanti e di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Nomentana, impegnata nel controllo del territorio.
Alla vista dei militari il rapinatore ha tentato la fuga, ma l’inseguimento è durato pochi minuti. Il 19enne, originario del Bangladesh, è stato bloccato in via Asmara e arrestato. Dovrà ora rispondere di rapina aggravata.
Quasi in contemporanea, un secondo intervento ha tenuto impegnati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile nel cuore della città.
In via Ricasoli, nel rione Esquilino, un 26enne cileno ha approfittato di un attimo di distrazione di un giovane passante per strappargli il telefono dalle mani e darsi alla fuga.
La segnalazione al 112 è stata immediata. I militari hanno intercettato il fuggitivo pochi istanti dopo, in piazza Manfredo Fanti.
L’uomo aveva ancora con sé lo smartphone appena sottratto, recuperato e restituito al legittimo proprietario. Anche per lui sono scattate le manette, con l’accusa di furto con strappo.
Entrambi gli arrestati sono stati condotti in caserma e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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