DS7, un primo contatto sul circuito di Montecarlo tra lusso e Formula E
Non solo è praticamente il primo in assoluto su strada, ma è anche un giro esclusivo. È quello, da passeggero, sulla DS N°7, il nuovo suv elettrico sviluppato dal marchio francese sull’architettura Stla Medium del gruppo Stellantis, ma fabbricato in Italia, nello stabilimento di Melfi, lungo il circuito di Montecarlo, poco prima della disputa del nono E-Prix della Stagione 12 di Formula E. Per DS si tratta dell’ultima stagione nel mondiale elettrico, nel quale è stata fra i protagonisti per 11 anni (due titoli mondiali vinti), ma che lascerà a fine campionato per abbracciare il Sail GP, la Formula 1 della vela.
Dall’esperienza maturata nella rassegna a zero emissioni, DS ha trasferito sul nuovo modello parte della tecnologia per la rigenerazione dell’energia e della gestione della trazione integrale, come spiega Léo Thomas, direttore del programma di Formula E di Stellantis, che guida una delle macchine destinate alle tornate glamour lungo i 3,3 chilometri dell’assolato tracciato. Non viaggia a velocità siderali nemmeno nella famosa galleria monegasca, ma l’andatura è sostenuta abbastanza per apprezzare la compostezza del suv francese anche in occasione di alcune curve imboccate con una certa disinvoltura.
I sedili sono comodi e lo spazio per le gambe non manca. La lunghezza complessiva della DS N°7 è cresciuta di 7 centimetri (4,66) con un aumento di 5 del passo (2,79) rispetto alla precedente DS7. Pur con il casco, imposto dall’organizzazione per l’escursione a bordo, si riesca ad apprezzare la luminosità dell’abitacolo. Il tetto panoramico, peraltro opzionale, ha una superficie del 40% superiore rispetto al modello uscente e le portiere sono state ingrandite per aumentare le dimensioni dei finestrini (+30%).
Oltre che sul comfort, DS ha puntato anche sull’efficienza, non solo energetica ma aerodinamica (il Cx è di 0,26), il che contribuisce anche a spiegare perché a bordo si viaggi in un ambiente parecchio ovattato: il giro singolo su strade senza traffico e con le protezioni non è tuttavia un riferimento particolarmente attendibile. Di sicuro, però, l’abitacolo trasferisce sensazioni “luxury”: “Posizionata al centro del mercato premium, la DS N°7 rappresenta un’importante pietra miliare strategica e rispecchia un nuovo livello di maturità, coniugando raffinatezza, comfort e tecnologia”, ricorda Xavier Peugeot, Ceo di Ds. “È un Suv ‘di prima classe’, sinonimo di arte del viaggio”.
Con il boost, almeno per pochi secondi la DS N°7 arriva a 260, 280 e 375 Cv di potenza, che senza scendono a 230 e 245 (trazione anteriore) e 350 (integrale). I due tagli di batteria sono da 73,7 (per l’unità meno prestazionale, si fa per dire) e 97,2 kWh. A seconda delle declinazioni, l’autonomia è compresa tra i 543 e i 740 chilometri, questi ultimi riferiti alla Long Range a due ruote motrici con l’unità intermedia e l’accumulatore più capace. Circa il rifornimento il costruttore promette una potenza di ricarica di 160 kW, almeno tra il 20 e il 55%, che significa un recupero di 190 chilometri in 10 minuti.
Il vano bagagli ha una capienza che parte da 500 litri. L’offerta è completata dalla variante Hybrid da 145 Cv, per la quale nel ciclo misto vengono dichiarati consumi di 5,4 l/100 km e emissioni di CO2 tra i 121 e i 127 g/km. La propulsione ibrida è basata sul milledue turbo benzina a tre cilindri che Stellantis ha accoppiato a un’unità elettrica da 28 Cv integrata nella trasmissione automatica a doppia frizione a sei rapporti. Il suv elettrico sarà ordinabile in Italia dalla fine del prossimo mese con i primi arrivi nelle concessionarie previsti per ottobre.
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