giornata di disagi per lo sciopero generale nazionale indetto dai sindacati
TORINO – Un lunedì che si preannuncia più complicato del solito in tutta Italia a causa di uno sciopero generale nazionale proclamato dall’USB (Unione Sindacale di Base) e da altre sigle del sindacalismo di base. La mobilitazione interesserà numerosi settori pubblici e privati, con possibili disagi soprattutto nei trasporti, nella sanità, nella scuola e nella pubblica amministrazione.
Giornata di sciopero e disagi
Il settore che rischia i maggiori disagi sarà quello dei trasporti (tra l’altro nell’ultimo giorno del Salone del libro di Torino). Già a partire dalle ore 21:00 di ieri sera e fino alle ore 20:59 di oggi 18 maggio, è indetto uno sciopero del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6:00 alle ore 9:00 e dalle ore 18:00 alle ore 21:00.
Sciopero di 24 ore anche del personale delle imprese cui si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli Autoferrotranvieri. I servizi bus programmati in orario possono subire variazioni o cancellazioni.
Anche il Gruppo Torinese Trasporti aderirà allo sciopero, garantendo però il servizio in determinate fasce orarie:
- Servizio urbano-suburbano, metropolitana, centri servizio al cliente: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
- Servizio extraurbano, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (tratta Ciriè – Ceres): da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30
La metropolitana ha svolto regolare servizio nella mattinata e sarà attiva sino alle ore 9.00. Seguiranno aggiornamenti.
Si legge sul sito GTT.
A rischio anche:
- taxi;
- autostrade e caselli;
- collegamenti marittimi con isole maggiori e minori.
Il trasporto aereo non dovrebbe essere direttamente coinvolto dallo sciopero generale.
Scuola e sanità
Lo sciopero interesserà anche il mondo dell’istruzione. Potrebbero aderire insegnanti, personale ATA e lavoratori universitari, con possibili lezioni ridotte, sospensioni di attività o difficoltà nell’organizzazione scolastica.
Anche la sanità pubblica sarà coinvolta dalla protesta. Gli ospedali garantiranno le urgenze e i servizi essenziali, ma visite specialistiche, esami e prestazioni non urgenti potrebbero subire rinvii o rallentamenti. Alcune aziende sanitarie piemontesi hanno pubblicato avvisi ufficiali già giorni fa.
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