Da Civitanova a Torino, dal Brasile all’India: ecco dove la Sir è diventata potenza mondiale

di Carlo Forciniti
C’è stato un tempo neanche troppo lontano in cui il presidente Sirci era solito dire: «Perugia regna da Lisbona a Vladivostok». Una frase molto cara al patron della Sir e spesa di frequente per rendere omaggio al pubblico di Perugia. Ma che indicava anche come il club bianconero fosse ormai una realtà trasversale a livello europeo.
Sir locomotiva Tutto supportato dai fatti. Che con il passare del tempo, anzi delle vittorie, si sono tradotti in qualcosa di ancora più tangibile. Perché dal 2023 i Block Devils hanno cominciato a trionfare anche oltre confine. Tre volte al Mondiale, due volte (consecutive) in Champions League. Il modo migliore per diventare oggi uno dei club, se non il club di riferimento della pallavolo internazionale. La locomotiva di un intero movimento.
Da Civitanova a… Perugia Perugia inizia a vincere nel 2017-2018 e non ha ancora smesso. Unica società a farlo continuativamente in Italia. Il primo successo ad appena 137 chilometri di distanza: a Civitanova. In finale di Supercoppa. In quell’annata, Colaci e compagni spargono il proprio seme anche al PalaFlorio di Bari dove sollevano al cielo la Coppa Italia, per poi esultare per la prima volta davanti al proprio pubblico in occasione del 3-0 rifilato in gara cinque di finale scudetto alla Lube che coincide con il primo dei tre tricolori.
Da Bologna a Verona Nel 2018-2019 la Sir vince a Casalecchio di Reno di Bologna la Coppa Italia. In quello stesso luogo, la Unipol Arena, negli anni successivi avrebbe poi festeggiato anche la Coppa Italia del 2021-2022 e quella del 2023-2024. Nel 2019-2020, altro hurrà a Civitanova contro Modena in Supercoppa. Nell’annata successiva, la Sir mette virtualmente la propria bandierina anche al PalaOlimpia di Verona dove si porta a casa l’ennesima Supercoppa in un ultimo atto infinito contro la Lube.
Da Cagliari a Betim A proposito di vittorie trasversali, quanto accade nel 2022-2023 rende chiaramente l’idea. A novembre, la truppa del patron Sirci fa festa al PalaPirastu di Cagliari dove batte al tiebreak Civitanova. Un mese e mezzo più tardi, ecco il primo sigillo Mondiale. A Betìm, Brasile. A 9.550 chilometri di distanza da Perugia. Un trionfo storico e anche quello più lontano da casa.
Da Biella a Monza passando per Bangalore Più esotico, se vogliamo, quello dell’edizione iridata successiva. Perché la Sir dopo il Brasile conquista anche Bangalore e l’India, in una stagione in cui Perugia, oltre al già citato timbro in Coppa Italia a Casalecchio di Reno contro Milano, stappa lo champagne pure a Biella dove vince la Supercoppa, e a Monza dove nella decisiva gara 4, è campione d’Italia per la seconda volta nella storia.
Da Firenze e Lodz Date le soddisfazioni toltesi nel 2023-2024, nella stagione successiva la Sir non ha certo bisogno di rinascere. Ma al PalaWanny di Firenze, la culla del Rinascimento, i Block Devils confermano il feeling con la vittoria sollevando al cielo la sesta Supercoppa. A maggio, la squadra di Lorenzetti rompe l’incantesimo chiamato Champions League, superando lo Zawiercie 3-2 a Lodz, Polonia. Dopo essersi imposta in Italia e nel mondo, Perugia impone la propria legge anche in Europa.
Da Belém a Torino Il resto è storia recente, recentissima, e rimanda alla stagione appena andata agli archivi. La Sir – in versione Sicoma Monini – a Belém, in Brasile, si laurea campione del Mondo per la terza volta in altrettante spedizioni. A Trieste – quella denominata Susa Scai – vince a marzo la settima Supercoppa. Giannelli e compagni, possono poi finalmente festeggiare davanti al proprio pubblico il terzo scudetto. È il 6 maggio, la stessa data del primo tricolore contro il medesimo avversario: la Lube. Tu chiamale, se vuoi, coincidenze. Infine, appena una settimana fa mal contata, ecco l’ultima bandierina fissata in un ciclo intriso di 9 anni di successi: all’Inalpi Arena di Torino, dove il perentorio 3-0 rifilato allo Zawiercie vale il secondo successo consecutivo in Champions League e un Grande Slam da consegnare alla storia.
Quella che sta scrivendo la Sir dal 2017-2018 quando ad ottobre vinceva il primo di 19 trofei. Da Civitanova a Torino, Perugia ha vinto in quindici città diverse e in tre continenti. Ma dalle parti del PalaBarton Energy, nessuno ha intenzione di fermarsi.
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