Contributi doppi a Marche in Vetrina, Atim manda gli atti alla magistratura. L’Agenzia ha chiesto la restituzione di 91mila euro

CASTELRAIMONDO Torna a salire la tensione politica sul caso Mastaba-Atim. L’Agenzia regionale per il turismo e l’internazionalizzazione ha chiesto alla società Mastaba la restituzione dei 91.012 euro liquidati per l’evento “Marche in Vetrina 2024” di Castelraimondo. «E ora l’Atim ha trasmesso gli atti alla magistratura», rivelano i consiglieri regionali democrat Valeria Mancinelli e Leonardo Catena.
La vicenda
I due esponenti del Pd entrano nel merito: «Su segnalazione dei consiglieri di opposizione di Castelraimondo siamo venuti a conoscenza che la Mastaba ha ricevuto un doppio pagamento, sia dal Comune che da Atim, per le stesse identiche prestazioni», attacca Catena. Il riferimento è appunto al contributo Atim da 91mila euro per l’organizzazione dell’evento, mentre il Comune aveva dichiarato di aver sostenuto direttamente le spese per cast artistico, ospitalità, servizi tecnici e promozione. «Su questa torbida vicenda ho presentato tre interrogazioni e per mesi ci hanno risposto che era tutto regolare – prosegue Catena -. Tuttavia l’Atim ha richiesto indietro a Mastaba i 91mila euro e ha trasmesso gli atti alla magistratura. A cosa sono serviti questi soldi? Il presidente Francesco Acquaroli e il consigliere regionale Renzo Marinelli, che è anche consigliere comunale a Castelraimondo, non hanno nulla da dichiarare?». Mancinelli rincara: «Hanno pagato due volte le stesse prestazioni. E pare che non se ne fosse accorto nessuno fino adesso». L’ex sindaca di Ancona parla di «un brutto caso» e chiede perché «dopo mesi di rassicurazioni, oggi anche l’Atim e la giunta Acquaroli si siano affrettate a trasmettere tutto alla magistratura». La questione si sposta dal piano politico a quello degli accertamenti. L’opposizione ribadisce i suoi quesiti: «Chi autorizzò l’affidamento? Chi certificò la regolare esecuzione e perché le criticità sarebbero emerse solo dopo le interrogazioni?».




