Marche

macchia scura lunga un chilometro. Segnalato a Sant’Angelo in Vado scarico di liquido caldo e maleodorante.

SANT’ANGELO IN VADO Ennesimo allarme ambientale ai danni del fiume Metauro. Nel tardo pomeriggio di ieri le acque del fiume a Sant’Angelo in Vado si sono colorate di blu scuro e nero a causa di uno sversamento non meglio identificato. Un fenomeno preoccupante.

 

La sostanza va verso il mare

La gigantesca macchia maleodorante, lunga almeno un chilometro, ha iniziato il suo viaggio scivolando lentamente a valle diretta verso il mare. La segnalazione è partita da alcuni residenti che hanno allertato le autorità locali. Sul posto sono arrivati i carabinieri forestali che hanno provveduto ad effettuare prelievi da esaminare. Chi si è trovato sul posto ha parlato di uno sversamento di un prodotto dal colore scuro. Il flusso emesso da un tubo sarebbe risultato caldo. Che si sia trattato di uno scarico di qualche ditta i cui filtri sono andati fuori uso? L’interrogativo è d’obbligo. Notizie più certe si potranno avere solo quando saranno resi noti gli esiti dei controlli. S

Sul posto sono intervenute anche le guardie ittiche della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) di Pesaro e Urbino. Si tratta di volontari che si premurano di tutelare per quanto possibile lo stato di salute del fiume sempre più spesso nell’occhio del ciclone a causa degli scarichi più impensati. Gli stessi che in altre occasioni simili a quella che si è verificata ier, si sono preoccupati di sensibilizzare la pubblica opinione ribadendo che le acque del fiume sono le stesse che alimentano gli acquedotti della costa dopo essere state depurate nell’impianto di San Francesco nel territorio comunale di Colli al Metauro. Stando alle segnalazioni successive sul posto dello sversamento sarebbero intervenuti anche i tecnici dell’Arpam che avranno modo di fare il punto esatto della situazione e, soprattutto individuare da quale insediamento produttivo lo sversamento è partito. Visto il colore si potrebbe trattare anche di qualche stabilimento in cui si lavorano tessuti per il confezionamento di jeans. Come detto però si tratta al momento solo di ipotesi tutte de verificare.

Gravi danni alla fauna

Gli effetti che eventi del genere determinano ai danni della fauna ittica sono catastrofici. C’è chi sostiene che di fatto i pesci sul Metauro sono ormai una rarità a causa dei continui fenomeni legati all’inquinamento causato da scarichi incontrollati come se le acque del fiume fossero in grado di svolgere una funzione naturale di depurazione, che in realtà è impossibile.




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