«Certo, se lo poteva risparmiare»
OSIMO Un certo imbarazzo non può non averlo creato. D’altronde quelle parole sarebbe suonate fuori luogo anche nell’ultima viuzza del peggior quartiere di una qualunque periferia di provincia. Ma comunque Fratelli d’Italia tenta di gettare acqua sul fuoco, nella speranza che sia l’ultimo scivolone social del genere.
Il post incriminato
Nel day after del post choc anti immigrati del consigliere di FdI Giorgio Magi non c’è molta voglia di parlare trai suoi colleghi di partito. A metterci la faccia e a prendere le distanze è la capogruppo in Consiglio ed ex candidata sindaca Michela Staffolani. «Generalmente rispondo per quello che scrivo io», premette. «È chiaro – aggiunge poi entrando nel merito – che quanto successo a Belfast possa aver esagitato gli animi a tal punto da esternare parole fuori luogo, che non condivido nella forma». Un modo gentile e garbato per dire che Magi se la sarebbe potuta evitare. Anche perché per lui non è neanche la prima volta. Già nel settembre 2024 in piena crisi di maggioranza e con l’ex sindaco Pirani sul punto di cadere scivolò su un’altra buccia di banana. In quel caso pubblicò la foto in bianco e nero del motto tedesco “Wir kapitulieren nie!”. Tradotto: “non molleremo mai”, frase-simbolo della resistenza nazista a Lipsia nel 1945. Lui si giustificò dicendo che non era una scritta nazista, ma «una scritta tedesca con un carattere gotico usato da mille anni in Germania». Stavolta invece è partito dai fatti di Belfast per la sua invettiva anti immigrati. Lunedì ella capitale dell’Irlanda del Nord il 30enne di origine sudanese Hadi Alodid, nel paese dal 2023 con un permesso di soggiorno come rifugiato politico, ha brutalmente accoltellato il 40enne Stephen Ogilvie, cittadino nordirlandese, apparentemente senza motivo. Alodid è stato subito arrestato con l’accusa di tentato e omicidio, mentre Ogilve è stato ridotto in fin di vita.
Il contesto
Dopo che è il video dell’aggressione è finito sui social, in alcune zone di Belfast sono scoppiate rivolte anti immigrati, con veicoli, case e negozi dati alle fiamme. E in questo contesto che si sono inserite le parole di Magi, pubbliche sul suo profilo privato. «D’altronde – ha scritto – a gente che ha lottato per oltre centro anni per non avere neanche gli inglesi come vicini di casa, hanno ben pensato di portargli dentro casa delle scimmie con degli asciugamani arrotolati in testa, che girano sgozzando capretti per strada quando non addirittura persone. Che cosa poteva andare storto?».




