i dati degli utenti sono stati usati per addestrare droni militari? Ecco i fatti
Pokémon Go è stato un fenomeno mondiale che ha coinvolto milioni di videogiocatori. Tuttavia, un’inchiesta giornalista recente ha riacceso l’attenzione sul gioco, soffermandosi al contempo su un possibile collegamento indiretto tra le scansioni ambientali raccolte dai giocatori di Pokémon Go e lo sviluppo di tecnologie avanzate di navigazione usate in contesti militari.
Visual Positioning System e scansioni ambientali
Elemento centrale dell’inchiesta è il Visual Positioning System, che determina la posizione di un dispositivo analizzando le immagini catturate dalla fotocamera e confrontandole con modelli tridimensionali dell’ambiente circostante. Si tratta di una tecnologia che è sempre più diffusa in ambienti dove i segnali satellitari possono essere disturbati (tramite la tecnica del jamming).
Il collegamento (che non ha alcuna evidenza ufficiale) sarebbe da ricercare nella recente evoluzione dell’ecosisema Niantic e la divisione Niantic Spatial, con l’obiettivo di espandere le capacità di mappatura e posizionamento basate su dati visivi raccolti nel mondo reale. La testata olandese Trouw riferisce che questa divisione avrebbe intrattenuto collaborazioni con l’azienda Vantor, specializzata in software per l’intelligence geospaziale e lo sviluppo di sisemi di navigazione per robotica e droni.
Un portavoce della società, parlando con IGN ha dichiarato che, sebbene esista un accordo con Vantor annunciato lo scorso dicembre, l’utilizzo dei dati di Pokémon Go non rientra nei termini della collaborazione. “Siamo impegnati a garantire che i nostri prodotti siano utilizzati in modo responsabile, nel rispetto dei diritti umani e dei principi etici”, ha affermato l’azienda.
Niantic Spatial, GPS e dati raccolti
Secondo Niantic Spatial, l’obiettivo della partnership è invece lo sviluppo di sistemi in grado di permettere a sensori e dispositivi di determinare la propria posizione nel mondo reale e condividere coordinate in tempo reale anche senza accesso al GPS. La società ha inoltre chiarito che i cosiddetti “30 miliardi di dati” citati nell’inchiesta non rappresentano singole rilevazioni di posizione, ma includono frame video multipli provenienti da diversi prodotti e giochi, tra cui Ingress e Pokémon Go, nei quali ogni scansione può generare centinaia di frame separati.
Niantic ha anche ribadito che la funzione di scansione ambientale di Pokémon Go è sempre stato opzionale e usata solo da una parte limitata degli utenti, e il sistema è stato disattivato in seguito alla cessione della divisione gaming a Scopely e i dati non vengono più condivisi con Niantic Spatial.
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