“C’è il rischio di un altro dissesto, preoccupazione per il futuro di Chieti”: l’attacco del consigliere Costa

“Ma questa amministrazione dove vive e di quale città sta parlando?”. Inizia così lo sfogo del consigliere comunale di Forza Chieti Stefano Costa, dopo il bilancio di fine anno tracciato dall’amministrazione Ferrara. Un bilancio positivo, al termine dell’ultimo anno di governo, considerando che fra pochi mesi i teatini torneranno alle urne.
Costa esprime “la preoccupazione per il futuro della nostra comunità” e ricostruisce quanto avvenuto negli ultimi anni, soprattutto sul fronte delle finanze.
“Rammento – dice – che il Comune di Chieti è stato dichiarato ‘dissestato’” dopo che la Corte Dei Conti e il ,inistero delle Finanze hanno rigettato il piano di predissesto approvato dagli attuali amministratori, considerato e dichiarato non veritiero, perché in entrambi questi fondamentali atti amministrativi si riportavano le somme da riscuotere relative ai cosiddetti residui attivi non veritiere”.
Da circa un anno, ricorda il consigliere di minoranza, “ho chiesto contezza sulla capacità di riscossione sia della Tari, sia dei contratti di locazione e anche degli immobili affittati a famiglie e associazioni, ma alla data di oggi non ho ancora avuto alcuna risposta, a evidente prova che nel nostro Comune chi amministra non ha nemmeno la certezza su ciò che si riscuote”, attacca.
“Con l’ultima sua delibera – sottolinea Costa – la Corte dei conti ha ribadito la non capacità di riscossione del Comune teatino, dovuto a un mancato incasso di circa 29 milioni di euro, come evidenziano i controlli contabili riferiti al bilancio 2023, e considerato che alla data di oggi nulla è cambiato, come si legge nella stessa delibera della Corte dei Conti, il Comune rischia di nuovo di andare in dissesto. Con la differenza, rispetto al passato, che siamo in una nuova realtà, perché questa volta la Corte dei Conti attribuisce all’attuale amministrazione la responsabilità di aver accumulato in solo tre anni 29 milioni di debiti. C’è da chiedersi, di fronte a queste cifre, quale risultato sarebbe venuto fuori se tutto fosse stato rapportato ai 5 anni del mandato elettorale”.
“La sconsolante realtà – attacca – è che alla fine del mandato politico arriveremo a 40 milioni di debiti con tanti altri contenziosi rispetto a quelli già noti, che non sono stati ancora inseriti nel dissesto, perché, ed è qualcosa che suscita grande preoccupazione, alla data di oggi di fatto questa amministrazione non sa ancora cosa incassa con locali e immobili dati in affitto e, al riguardo, sono restate senza risposte le mie richieste formali di avere questi importanti dati fondamentali per una corretta gestione della cosa pubblica”.
“Siamo di fronte a un comportamento che umilia la città – è l’affondo finale – frutto di una amministrazione che si rivela presuntuosa e in preda a una voglia di spendere e spandere sotto la spinta della ormai avviata campagna elettorale che fa mettere da parte ogni preoccupazione per i debiti che si accumulano, facendo intraprendere la strada dell’indebitamento dei cittadini teatini con l’autolesionista scelta della politica. Così diventa purtroppo concreto e imminente il rischio di un altro dissesto che ci porterà a diventare davvero il fanalino di coda dell’Abruzzo”.
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