Bolzano, ciclista travolta: sicurezza stradale e traffico pesante sotto accusa – Bolzano
BOLZANO. La morte della ciclista travolta questa mattina in via Vittorio Veneto, all’altezza del Grieserhof, riporta al centro dell’attenzione un nodo irrisolto da anni: la presenza dei mezzi pesanti lungo le principali direttrici urbane.
Il tragico incidente, avvenuto in una delle arterie più trafficate della città, ripropone con forza il tema della sicurezza stradale e della convivenza tra traffico pesante e mobilità quotidiana. Un equilibrio difficile, soprattutto nelle ore di punta, quando auto, autobus, biciclette e camion condividono spazi limitati.
Da tempo si discute della necessità di una circonvallazione capace di alleggerire il traffico in ingresso e in uscita dal capoluogo. Il progetto del cosiddetto “Monte Tondo” è sul tavolo da decenni, ma non ha ancora trovato una realizzazione concreta. Nel frattempo, il passaggio dei mezzi pesanti continua a interessare anche zone densamente abitate e frequentate.
Non è la prima volta che episodi di questo tipo segnano profondamente la comunità. Il 24 novembre 2022, a poche centinaia di metri di distanza, all’incrocio tra Corso Italia e Corso Vittorio Emanuele, perse la vita Isabella Giordano, 34 anni, originaria della Campania. Anche in quel caso si trattò di un impatto con un camion.
Due tragedie che riaccendono il dibattito su viabilità, infrastrutture e sicurezza. Temi che tornano con urgenza dopo l’ennesimo incidente mortale, mentre la città si interroga su possibili soluzioni per ridurre i rischi lungo le sue strade più esposte.




