Trentino Alto Adige/Suedtirol

Blocco al Brennero, Kompatscher protesta con Vienna: «Si rischiano gravi conseguenze per la popolazione e i viaggiatori». Stop per 35 mila mezzi – Cronaca



BOLZANO. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher protesta formalmente a Innsbruck e Vienna per il blocco del tratto austriaco dell’autostrada del Brennero per una manifestazione ambientalista in programma sabato 30 maggio, giorno di bollino nero. Secondo stime ufficiose, lo stop dalle 11 alle 19 interesserebbe circa 35.000 mezzi che non potranno neanche bypassare lungo strade secondarie, ma solo attraversa altri valichi.

Il presidente della Provincia di Bolzano ribadisce all’Ansa il “diritto sacro santo di manifestare, quello che ha però deciso il giudice austriaco ci pone di fronte a un problema grandissimo”. Kompatscher si dice preoccupato per il blocco del valico per 8 ore, “con gravissime conseguenze per tutta la viabilità tra Verona e il Brennero“. “Ho già avviato una nota di protesta sia al collega capitano del land Tirolo, ma anche al ministro per i trasporti austriaco, nonché ovviamente ho attenzionato il vicepresidente Salvini, chiedendo anche l’intervento del governo italiano affinché possa essere individuata una soluzione alternativa. Lo scorso fine settimana, per esempio, c’è stata la protesta di Coldiretti al Brennero, che ha avuto anche un risalto mediatico internazionale, senza però bloccare il traffico. Secondo noi anche in questo caso dovrebbe essere possibile garantire i flussi del traffico”.

“Non so se il giudice che ha autorizzato questa protesta con il blocco totale dell’autostrada sia consapevole: si rischiano gravi conseguenze per la popolazione, non solo per le persone che si trovano in viaggio, ma anche per i confinanti perché si rischia che non passino più neanche i mezzi di soccorso e questo potrebbe avere conseguenze gravissime”, conclude Kompatscher.

Duro attacco anche dei trasportatori di lvh.apa contro il blocco totale dell’autostrada del Brennero annunciato per il prossimo 30 maggio 2026. “È semplicemente vergognoso che l’intero asse del Brennero – una vera arteria europea – possa essere paralizzato da una simile manifestazione”, critica Alexander Öhler, presidente dei trasportatori di lvh.apa. Secondo Öhler, “non si tratta di poche ore di ritardo, ma di conseguenze devastanti per le imprese, le catene di approvvigionamento e la sicurezza delle forniture in tutto il territorio”.

Per il rappresentante degli artigiani, l’autostrada rappresenta la spina dorsale dell’economia e “chi blocca il Brennero non blocca solo il traffico, ma l’economia di un intero territorio”. L’associazione contesta inoltre la mancanza di coordinamento tra le autorità tirolesi e altoatesine: “È un peccato e difficile da comprendere che non vi siano altre modalità di coordinamento tra due territori confinanti. Un’azione di tale portata non può essere scaricata unilateralmente su imprese, lavoratori e famiglie”. Öhler ribadisce infine che “il Brennero non è un palcoscenico per il settore politico, ma l’arteria centrale del nostro spazio economico”. Pur riconoscendo il diritto alla protesta, i trasportatori di lvh.apa chiedono maggiore responsabilità politica, auspicando soluzioni che consentano di manifestare senza arrivare a paralizzare completamente il traffico commerciale.




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