“PEr anni Michael Jackson ha abusato di noi , ci ha conosciuti grazie a nostro padre che era direttore d’hotel”: i fratelli Cascio fanno causa per l’uscita del suo biopic
Esce il biopic su Michael Jackson e chi lo ha difeso per anni ora lo accusa. Si tratta di quattro fratelli newyorchesi – Edward, Dominic, Marie-Nicole e Aldo Cascio – che sono stati intervistati dal New York Times. Giusto due mesi fa, in vista dell’uscita del film Michael, diretto da Antoine Fuqua, i Cascio hanno fatto causa al Michael Jackson Estate, l’ente che amministra patrimonio e diritti di Jacko. I quattro fratelli sostengono di aver subito abusi sessuali da parte della popstar dell’Indiana quando erano ancora minorenni. Jackson conobbe i Cascio quando erano piccoli, grazie al loro padre Frank, direttore di un hotel di Manhattan dove il cantante soggiornava spesso.
Cascio senior aveva presentato tutta la famiglia a Jackson e i bambini erano stati invitati diverse volte nel Neverland Valley Ranch, la villa che Jackson possedevano a Santa Barbara, in California. Tutta la famiglia Cascio era in una tale confidenza con Jackson che spesso li si trovavano nelle prime file ai suoi concerti. Una vicinanza pressoché simbiotica tanto che i fratelli Cascio sostenerono apertamente l’innocenza di Jackson già di fronte alle prima accuse piovute addosso a Jacko fin dai primi anni duemila. Come ricorda Il Post, nel 2010, a un anno dalla morte di Jackson, i Cascio finirono nel celebre salotto di Oprah Winfrey con i bambini oramai adulti. I fratelli Cascio sostennero che il cantante non aveva mai avuto atteggiamenti ambigui nei loro confronti e che era diventato ingiustamente “bersaglio” dell’opinione pubblica. Una posizione precisa e inequivocabile ribadita nel 2011 da Frank Cascio nel suo libro Il mio amico Michael.
Nel libro le accuse a Jackson vennero definite delle “sciocchezze”. Numerose furono le loro presenze sulle tv e sui giornali statunitensi di Cascio a difendere Jackson a spada tratta. Poi qualcosa si deve essere rotto. Perché improvvisamente il 27 febbraio scorso una causa civile di risarcimento danni è stata depositata presso il tribunale federale di Los Angeles. Insomma, i Cascio hanno fatto un dietrofront talmente radicale, tanto che Marty Singer, uno degli avvocati degli eredi di Jackson, l’ha definito “un disperato tentativo di estorcere denaro”. Il film Michael, in nemmeno tre giorni, ha incassato negli Usa oltre 100 milioni di dollari – in tutto il mondo oltre 160 milioni con l’Italia terza dopo Gran Bretagna e Francia – riscrivendo letteralmente il box office dei biopic cinematografici mondiali.
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