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Un brand di profumi ha imbottigliato la fragranza delle ascelle di Timothée Chalamet

Ora che Timothée Chalamet non è più Ambassador dell’iconico profumo Bleu de Chanel, il suo nome continua a gravitare attorno al mondo delle fragranze su altre frequenze. Dopo essere stato spodestato da Jacob Elordi, si pensa che il nuovo “It-boy” abbia preso il suo posto anche a causa della recente gaffe di Chalamet sul Balletto e l’Opera, Timothée è stato accostato ad un progetto quantomeno bizzarro.

Il brand di profumi artigianali ānti Parfum ha dichiarato di aver lavorato ad una nuova fragranza ispirandosi all’odore delle ascelle di Timothée Chalamet in Call Me By Your Name. C’è da dire che la specificità della reference non lascia molto spazio a interpretazioni, anche se campionare quell’essenza sarà stato quantomeno complesso. Sulla descrizione del nuovo prodotto Antinoüs, si legge: “Fragranza botanica e speziata che intreccia salvia, cumino e pelle salata con un fondo di vetiver, grano e sandalo”.

Il progetto di nasce da un’idea tanto semplice quanto potente: il profumo come macchina del tempo. I fondatori, Brieuc Larsonneur e Larissa Sugaipova, definiscono il loro approccio “archeologia olfattiva”, un metodo che scava nel passato per riportare in vita emozioni, rituali e identità attraverso le fragranze. Non si tratta di una ricostruzione storica, ma di interpretazioni contemporanee che fondono ricerca scientifica, cultura dei materiali e reference pop. Antinoüs, che prende il nome dall’Antino amante dell’imperatore romano Adriano, ha la pretesa di unire delle suggestioni olfattive legate all’antica Roma ma anche all’attualità.

La “Pelle Salata” citata nella descrizione del prodotto per il Maître Parfumeur Marc-Antoine Corticchiato rappresenta proprio quella delle ascelle di Timothéè Chalamet nel film Call Me By Your Name, girato nella provincia di Cremona da Luca Guadagnino. Nel film, infatti, sono numerose le scene in cui il protagonista si ritrova a torso nudo asciugandosi al sole appena dopo aver fatto il bagno nei luoghi bucolici del cremasco. In particolare, l’ormai celebre Fontanile Quaranta, diventata meta di pellegrinaggio da fan in tutto il mondo. Gli stessi che potranno provare a riscoprire l’odore di quegli istanti.

Questa scelta, volutamente provocatoria, non è casuale. Il corpo, il sudore, la pelle riscaldata dal sole diventano elementi narrativi capaci di trasmettere intimità, desiderio e memoria sensoriale. Il risultato è una fragranza divisiva, costruita attorno a note di cumino e salvia, che inizialmente possono risultare pungenti ma si trasformano sulla pelle in un accordo morbido e salato. Il riferimento cinematografico aggiunge un livello emotivo immediato: non è solo storia antica, ma esperienza vissuta, riconoscibile, quasi tattile. È proprio questa fusione tra passato e presente a definire il DNA di ānti: ogni profumo diventa un ponte tra epoche, dove l’archeologia incontra la cultura pop. Secondo ānti Parfum il futuro della profumeria potrebbe trovarsi proprio nel passato, reinterpretato attraverso codici contemporanei.


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