Casilino 23. Storia di una Comunità – 12
Nel giorno del Natale di Roma, 21 aprile 2026, nel “salotto del Mercato rionale” abbiamo incontrato il presidente del Comitato di Quartiere di Villa De Sanctis, Pasquale Scafetta e un suo componente, Mario Galli, per ascoltarli sullo stato dell’arte (come si dice) sui problemi del territorio, sulle proposte di miglioramento della vita dei residenti, come quelli sui rapporti con le istituzioni, cioè col Municipio V, col Comune di Roma Capitale e le Forze dell’Ordine (per la questione della sicurezza).
Come il primo Re di Roma, Romolo, nel 753 a.C. tracciò sulla terra del Palatino il sacro solco su cui voleva fondare la città, secondo la leggenda raccontata da Tito Livio, anche i nostri amici del Comitato, senza la corona regale, nel loro piccolo, stanno cercando di dare un confine di soluzioni alle problematiche di Villa De Sanctis.
Non hanno esercito armato, né benevoli lumi di un Giove, ma solo entusiasmo e voglia di assecondare le richieste degli abitanti. Che, in sintesi, sono: scambi continui con il Municipio, decoro e pulizia, sicurezza, servizi, viabilità e socialità (Casale Garibaldi, Centro Anziani). Procediamo con ordine.

Decoro, pulizia e urbanizzazione
Il Comitato di Quartiere, stanco di non essere ascoltato, ha promosso presso il Mercato rionale una raccolta di firme nel dicembre 2025 contro “l’abbandono del territorio”. Grazie alle centinaia di firme, almeno, il Municipio, li ha ascoltati e convocati.
Ora i residenti attendono soluzioni, ovviamente, nel quadro delle risorse e delle procedure disponibili e possibili.

Nel complesso, si sono risolte le serie emergenze che il quartiere sollevò sul pessimo servizio del conferimento dei rifiuti urbani. Oggi, possiamo circoscrivere i problemi in alcuni luoghi specifici, uno di questi è Largo di S. Gerardo Maiella. Nel trecentesimo della nascita del Santo si spera che questo luogo ampio, ma, spesso, sporco e bisognoso di interventi manutentivi, quest’ultimi si avviino a realizzarsi.
La causa principale l’abbiamo già descritta nell’articolo sulla Chiesa: è la lunga querelle tra proprietari dei box privati di via Romolo Balzani e le istituzioni pubbliche locali. I primi non hanno ottemperato alla pulizia e manutenzione ordinaria scritte nella Convenzione; le seconde non hanno controllato e non sono intervenute prima.
In sintesi: I box nel sottostante Largo S. Gerardo Maiella furono costruiti dalla coop.va “Non solo abitare” (in via Ferraironi 86/G, il cui presidente era Marcello Mazzuca) in base al Piano Urbano Parcheggi/Pup.
I proprietari dei box, finora, erano tenuti a manutenerla in base all’articolo 14 della Concessione tra Comune di Roma e Cooperativa realizzatrice. Proprietari che, ahinoi, non hanno finora ottemperato ai doveri contrattuali attraverso il tramite della loro amministratrice. Da qui è dipeso il vuoto di potere e il contenzioso tra il pubblico di Ama e Comune e i Privati condomini.
Nel 2027 scade la convenzione col Comune di Roma, ciò significa che: o i proprietari riconsegnano la piazza risanandola allo stato originario, oppure il Comune interverrà comunque “in danno”, addebitando ai privati i costi sostenuti per il risanamento (delibera del 3 novembre 2025).
Per ciò che concerne i costi (stima: 100 mila euro), sono fondi che due Consiglieri Comunali, hanno destinato al rifacimento della piazza. Fondi che erano bloccati in bilancio da due anni proprio perché il loro impiego era a carico dei concessionari dei box privati. Ora, finalmente, il Municipio, agendo come detto “in danno”, ha sbloccato il contenzioso.
Malgrado queste problematiche, negli ultimi 2-3 anni, ci ribadisce Fabio Cosentino, gestore dell’agenzia immobiliare Tecnocasa a Villa de Sanctis e Centocelle e vice presidente del Comitato di Quartiere, si avvicinano giovani coppie nel quartiere Villa de Sanctis per cercare casa qui.
Perché, motiva il responsabile dell’agenzia, da noi trovano una struttura urbanistica moderna, con verde, con opportunità di spazi di parcheggi, giardini condominiali, cantine ed edifici con ascensori (si, perché nella vicino Centocelle non ci sono, per lo più).
Infine, conclude Cosentino, prevale una cura di rispettare il decoro delle proprietà di case, in considerazione pure della debole presenza di case in affitto.
Il Comitato di Quartiere, guidato dal suo presidente, Scafetta, ha incontrato il 29 gennaio u.s. il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, al quale è stato presentato la lista di ciò che non va nel territorio.
Un elenco di situazioni e luoghi su cui si richiedeva di intervenire o di tenere sulla agenda municipale, che, più di un anno fa era stato presentato con lettera indirizzata a Caliste.
Dal Giardino Camilli alle Rotatorie; dalle strisce pedonali di piazza Pio Pecchiai a quelle in prossimità del mercato rionale; dagli attraversamenti pedonali in viale della Primavera incrocio via Oberdan Petrini al PUP della piazza della Chiesa; dalle potature degli alberi in Via Romolo Lombardi e Via Checco Durante ai pali di illuminazione delle stesse vie; fino all’attraversamento pedonale di Via Checco Durane.
Su alcuni punti il Presidente ha risposto mantenendo vivo il suo impegno, ma con le difficoltà dovute alla mancata gestione delle aree abbandonate e quindi non curate e delle mancate potature degli alberi in tutto il Municipio V. Per quanto riguarda le due rotatorie Caliste ha confermato che la loro progettazione è stata inserita nel bilancio di previsione del 2025 dal Dipartimento Lavori Pubblici e infrastrutture di Roma Capitale.
Per quanto riguarda i proprietari dei box in Largo San Gerardo Maiella (PUP) viene confermata la decisione del Dipartimento Mobilità Sostenibile Trasporti di espletare le pratiche di intervento in danno. Nel frattempo, il Dipartimento stesso ha sollecitato, con nota prot. N. QG/57856 del 20 dicembre 2024, l’intervento del condominio dell’autorimessa in ottemperanza alla convenzione con Roma Capitale.
Infine, per ciò che concerne la bonifica dell’area pubblica dell’ex Teatro Nuovo Pianeta di via Romolo Lombardi, riceviamo da Sergio Scalia, assessore municipale alle Politiche urbaniste, una news confortante: “Il Dipartimento Ambiente ha chiesto un finanziamento in bilancio per effettuare la demolizione del teatro tenda e pensiamo di chiudere entro l’anno”.
Le risposte positive di realizzazione sono state poche, non per mancanza di volontà, ma perché i margini di intervento sono fortemente condizionati dalle risorse disponibili e dai numerosi soggetti chiamati alle soluzioni (Non è un mistero il peso della burocrazia e della moltiplicazione delle responsabilità pubbliche).
Su questo punto, interviene Mario Galli, “il ruolo dei Comitati è importante quando aiuta a portare problemi e proposte. Ma le soluzioni si costruiscono dentro un rapporto serio e continuo con le istituzioni. Governare un vasto territorio di 240 mila abitanti obbliga a fare scelte di priorità, come si sa i Municipi non dispongono di autonomia finanziaria e di bilancio; tra l’altro, anche giuridicamente, non sono riconosciuti dalla nostra Carta”.
Come titolava Abitare A in un articolo specifico di Alessandro Moriconi: “Senza soldi non si cantano messe”. Tant’è, aggiunge l’articolo, che: “Solo per riparare le buche delle strade di tutta l’area municipale la Giunta ha a disposizione appena 80 mila euro al mese”.
Come ne può uscire da questa eterna lotta tra le istituzione e le innumerevoli richieste dei cittadini? La strada, o una delle strade, secondo noi, è quella che, almeno sulla carta, è già tracciata dal DDL Costituzionale presentato alle Camere.
In esso, in pratica, si assegna a Roma la veste di un Ente Regionale, quindi, con i poteri legislativi, per specifici ruoli, compiti e obiettivi. Solo così, con soldi e piena autonomia gestionale, anche il Municipio, come Roma Capitale, potrà (relativamente, è bene sempre dirlo,) “cantare messa”.
Dopo gli incendi e i litigi al campo rom di via Gordiani, il Presidente del Municipio V, in una intervista a Radio Roma (canale 14) del 22 aprile 2026, conferma quanto deciso un mese e mezzo fa: “è iniziata la demolizione, sarà chiuso e bonificato, con la umanità e attenzione previste nei confronti delle famiglie che hanno figli a scuola. Per quanto riguarda il dove”, Caliste risponde: “saranno assegnate pubblicamente le case secondo le ordinarie procedure della normativa: domanda-punteggio-graduatoria. A chi storce la bocca ricordo che lo stesso criterio lo seguì l’allora Sindaco Alemanno quando chiusero il grande campo di via Casilina 700”. Anche per i problemi a via Teano, l’Ama farà pulizia e rimozione degli abusivismi.

Sicurezza
Da alcuni mesi, le auto in sosta nelle strade di Villa De Sanctis, subiscono danni di furti o di semplice vandalismo. “Trenta auto danneggiate in una notte di fine novembre u.s.”, denuncia Scafetta con una intervista al Messaggero.
Non è la prima volta e non solo a Roma. Abitare A pubblicò un articolo dal titolo inequivocabile: “Notte dei cristalli al Casilino 23”, con riferimento, per il numero di vetri frantumati dei finestrini delle auto ferme ai marciapiedi, alla più infausta notte del 10 novembre 1938, quello dell’assalto dei nazisti ai negozi e case degli ebrei nella Germania di Hitler.
L’allarme c’è, la gente giustamente ne soffre e ne paga, anche letteralmente, le conseguenze. Intanto, dirimiamo qualche dubbio o ignoranza che riceviamo da alcuni residenti: chi è il responsabile pubblico della politica della sicurezza a cose e persone? Come debellare o ridurre il fenomeno?
La responsabilità primaria è dello Stato, che, in un territorio, è del Prefetto, a livello provinciale e del Questore, sul piano tecnico-operativo. Un Sindaco collabora con le autorità per la sicurezza urbana, con competenze dirette in fatto di prevenzione dei reati, controllo del territorio per mezzo della Polizia Municipale.
Come combattere i reati e chi li commette? La risposta non è unica e risolutiva in generale. I nostri amici del Comitato di Quartiere lo dicono chiaramente: no alle ronde private e no alla reazione cieca, indiscriminata e al di fuori delle leggi. Si invece al controllo e alla repressione dello Stato e delle Istituzioni, si alla giustizia certa e celere.
Ma, soprattutto, controllo sociale, cioè, intanto, con le denunce, con la presenza civica facendo vivere il territorio, con la collaborazione diretta e vigile dei cittadini con le Forze dell’Ordine.

Il Comitato, su sua ferma richiesta, in gennaio, è stato convocato alla prima riunione del primo tavolo dell’Osservatorio Territoriale sulla Sicurezza: c’erano tutte le rappresentanze dello Stato, sia civile sia militare.
Mauro Caliste ha ribadito “la necessità di una forte sinergia tra le istituzioni, forze dell’ordine per prevenire e reprimere la micro criminalità che danneggia auto e scuole, dando sicurezza ai cittadini. Nello specifico si chiedono più presenza di pattuglie della Polizia, specie nelle ore notturne, e apparecchiature tecniche di video-sorveglianza e di illuminazione delle strade e piazze”.
Le poche promesse ricevute sono state: da parte del Dirigente Comunale per la sicurezza, quella, almeno, di una telecamera nel quartiere (Piazza Pio Pecchiai?); da parte delle forze dell’ordine, quella di aumentare i passaggi delle volanti. Una premessa importantissima della Polizia: denunciare subito, dando importanti elementi probatori.

Il Comitato, però, si muove anche autonomamente per “fare rete”. C’è infatti una rete informale tra i residenti, distribuiti in varie strade, ognuna con un coordinatore, per segnalare presenze ambigue, segnalare problemi vari, anche di guasti e pericoli urbanistici che possono correre in ogni angolo dei territori. E’, insomma, una “rete di prossimità”.
Infine, si stanno coinvolgendo gli amministratori di condominio per montare apparecchi di video-sorveglianza privati, in cui, dopo una denuncia reale alle forze dell’ordine, scatterebbero le registrazioni video, garantendo ovviamente la privacy.
Viabilità
Il Comitato di Quartiere, al fine di fluidificare il traffico stradale, ha preso a cuore il progetto di realizzare su viale della Primavera due “Rotonde”, una all’incrocio con via Romolo Lombardi e un’altra con via dei Glicini. Rotonde che eliminerebbero inutili allungamenti di percorso e di tempi a causa dello sparti-traffico al centro delle carreggiate in ambi i sensi di marcia.
Infatti, attualmente, gli automobilisti che provengono da Via Romolo Lombardi per dirigersi verso via Prenestina, sono costretti a girare a destra, percorrendo centinaia di metri su viale della Primavera prima di poter svoltare a sinistra.
Lo stesso vale per la seconda rotonda, quella all’incrocio con via dei Glicini, che faciliterebbe subito la svolta a sinistra verso la via Casilina, invece di essere costretti dalla segnaletica ad andare a destra. “Per questo progetto ci sono già 70 mila euro (anche qui sono fondi che i Consiglieri Comunali, Casini e Leoncini, hanno destinato a questo scopo) a disposizione dal Comune di Roma, che non basterebbero di certo. Chiediamo pertanto che il Comune per l’anno 2026 metta in bilancio le somme necessarie”, ci comunica Scafetta.
Di manutenzione di strade sia municipali e sia comunali, concludono i nostri amici del Comitato, “se ne occupa ora Risorse per Roma, per cui seguirà in tal senso la pressione dei residenti, in considerazione anche del fatto che da 15 anni non si è fatto alcun intervento di opera pubblica urbanistica nel territorio”.


Socialità
Il V Municipio è quello che ha più residenti over 65 di tutta Roma: la popolazione over 65 è molto numerosa: oltre 44.000 persone, circa il 22% del totale, con il primato di presenze concentrate a Villa de Sanctis.
Un dato che preoccupa pure il Comitato di Quartiere: davanti agli occhi hanno presente le condizioni anche di solitudine per molte unità abitative, non solo delle problematiche di assistenze sanitarie e di complessa gestione ordinaria di vita quotidiana. Per le situazioni più gravose e urgenti c’è l’aiuto della Caritas presso la chiesa di S. Gerardo Maiella.
La mancanza di luoghi associativi quale un Centro Anziani, che, da anni, manca in zona. Un luogo dove riaprirlo si era prospettato, ma, sembrano affacciarsi difficoltà di tipo amministrativo. C’è stata una protesta di alcuni anziani che pubblicamente ne hanno caldeggiato l’apertura.
Parallelamente, è stato bandito una gara pubblica di affido alla gestione di un altro importante e storico luogo di incontro: il Casale Garibaldi.
Dopo un turbolento periodo di lunga “autogestione” non riconosciuta, l’ha vinta l’Associazione “Scuola Popolare di Scacchi, in associazione con gli Scout di CNGEI”, alleata a quella dello scoutismo. Il Casale, dunque, rientrerà così in possesso gestionale di una associazione pubblica e riconosciuta, che, per bocca del suo responsabile, aprirà le porte ai cittadini.
Il Comitato di Quartiere sta pensando ad alcune iniziative ludiche, sociali e conviviali che favoriscano la prossimità tra i residenti: torneo di burraco? Di scacchi o dama? Esposizione di modellismo e di artigianato fai da te? Musica e balli in piazza? Brevi rappresentazioni teatrali a cura del Centro Anziani APS? Gli spazi da utilizzare possono essere l’area del Mercato rionale, la stessa piazza, l’area della chiesa, il Casale, quando sarà riaperto e attivo. La sicurezza si difende anche con il controllo sociale e la presenza attiva nel territorio.
Pasquale Scafetta, presidente del C.d.Q., dichiara: “Abbiamo incontrato le due Associazioni che si sono aggiudicate il Bando e la prima richiesta è stata quella di riaprire il parco del Casale Garibaldi al quartiere”. La risposta è stata quella di massima collaborazione col C. di Q. e il Centro Anziani.
L’incontro del C.d.Q. con il presidente Commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri

Giammarco Palmieri (presidente Commissione Ambiente di Roma Capitale) ha incontrato il 27 aprile 2026 il CdQ di Villa De Sanctis presso la casetta del bocciofilo “Luigi Lucenti”: al tavolo è affiancato dal presidente Pasquale Scafetta e da Gianfranco Pacciani. Questi ultimi hanno riassunto alla platea i punti più dolenti delle problematiche nel territorio. Di seguito i lettori ne sono edotti, leggendo le risposte di Palmieri agli intervenuti all’incontro.
Premessa importante
Palmieri, riprendendo il nostro intervento a nome di “Abitare A”, dà molta importanza al quadro giuridico che si profila nel prossimo futuro: è il DDL Costituzionale presentato alle Camere che prevede la trasformazione di Roma Capitale in un soggetto di rilievo regionale, cioè, con poteri legislativi e finanziari autonomi.
E’ una iniziativa bi-partisan che ha come protagonisti il Sindaco Gualtieri e la Presidente del Consiglio, Meloni; come capiranno i residenti dei quartieri, l’approvazione del DDL avrà risvolti virtuosi a catena anche per i Municipi, i cui Presidenti da tempo chiedono risorse finanziarie e procedimenti amministrativi certi e veloci per gli abitanti.
Manutenzione strade, illuminazione, verde, PUP , Centro Anziani, Rotatorie
Riprendendo l’intervento di Moriconi, che reclamava l’urgenza di curare, programmando anche temporalmente, l’aspetto della manutenzione ordinaria delle infrastrutture (strade, marciapiedi) e dei servizi, Palmieri informa che Roma capitale ha affidato la manutenzione delle stesse a Risorse per Roma. Questo decentramento si ritiene che darà frutti importanti.
Per la questione della illuminazione pubblica, Palmieri premette che le difficoltà sono state causate da un passato contenzioso tra Comune e Acea, la quale reclamava il mancato pagamento di somme arretrate; questione risolta, il Comune ha pagato e ora Acea sarà sollecita.
Per ciò che riguarda la richiesta di realizzare le rotatorie, Palmieri si impegna a risolverne almeno una, per il momento.
La gestione del Verde è fondamentale, il Comune ha aumentato i finanziamenti e decentrato i compiti operativi: c’è una novità, tutte le aree pubbliche piccole e medie (esempio, gli spartitraffico e le aiuole), che non siano cioè i parchi, sono state affidate ad Ama. Anche tale decentramento di funzioni darà frutti evidenti.
PUP di Largo S. Gerardo Maiella: Palmieri sentirà Caliste e Lostia, ma la questione è in via di risoluzione, credo entro la fine dell’anno. Provvederò pure per la mancanza dei cestini portarifiuti e per gli attraversamenti pedonali.
Centro Anziani. La soluzione di utilizzare lo spazio del bocciofilo per la necessaria copertura e mura di perimetrazione e di abitabilità è fattibile, non ci sono più i vincoli paesaggistici che ce lo hanno finora impedito.
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