Catanzaro, nella gara col Bari si può centrare un nuovo record
La partita con il Bari è l’occasione per puntellare il fortino “Ceravolo” e stabilire un nuovo primato in solitaria nella storia del club. Il Catanzaro ha già eguagliato il record di 14 gare interne di fila senza sconfitte in un singolo campionato di B. Lo ha fatto il 25 aprile con la vittoria per 4-2 sullo Spezia, l’ultimo mattoncino che ha messo Alberto Aquilani sullo stesso livello di Vincenzo Guerini, cioè l’allenatore che nella stagione 1987-88 blindò lo stadio dei Tre colli infilando una serie che ha resistito 38 anni e domani sera può essere superata. All’epoca Guerini era un tecnico emergente che guidava una squadra spettacolare, piena di giocatori forti e, in alcuni casi, vere e proprie icone. Palanca e Nicolini su tutti, e poi Soda, Chiarella, Cascione, Zunico, Corino, Iacobelli e Marco Rossi i volti e i nomi di un’annata da sogno finché la A non sfumò per un misero punto: la formula promozione premiava le prime quattro in classifica e i playoff erano ancora molto di là da venire. In quel torneo, il Catanzaro perse in casa una gara soltanto, alla nona giornata contro il Bologna per 3-2, dopodiché fu imbattuto nei 14 incontri successivi per un bottino interno complessivo di nove vittorie e nove pareggi, 24 gol fatti e nove subiti.
Adesso Aquilani è un allenatore emergente proprio come Guerini a fine anni ‘80. Con le dovute differenze, anche questa squadra che ha firmato il quinto posto è spettacolare per gioco e giocatori: Iemmello è la bandiera e il faro come lo era Palanca, e alle sue spalle ci sono elementi che stanno segnando un’epoca (Brighenti, Pontisso, Petriccione) o rappresentano il futuro (Favasuli, Liberali). E anche in questo caso c’è un unico ko interno, lo 0-1 incassato all’ottava giornata dal Padova. Era il 19 ottobre 2025.
Le analogie sono tante, le vittorie sono le stesse (nove), le reti di più sia all’attivo (32) che al passivo (20), ma ora c’è la chance di andare oltre e firmare un nuovo record: sarà anche “solo” una statistica, però riuscirci in un campionato pazzo come la B è un’occasione da sfruttare e che la dice lunga sulla qualità del Catanzaro di Aquilani. Poi saranno playoff, ma quella è tutta un’altra storia.
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