Campania

il Comune darà battaglia in tribunale


Battaglia in tribunale tra il Comune di Maddaloni e lo Stato italiano che pretende dall’Ente calatino la somma complessiva di 433.258,82 euro “dovuta per contributi, maggiorazioni e quote di ristoro ambientale afferenti al servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani affidato dal commissario di governo per l’emergenza rifiuti nella regione Campania”.

La battaglia legale è iniziata nel 2016 quando dall’Unità Tecnica Amministrativa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri venne intimato al Comune di pagare attraverso un’ingiunzione di pagamento. Nel 2017 il Tar della Campania accolse il ricorso del Comune e annullò l’ingiunzione di pagamento ma nel 2023 il Consiglio di Stato, a cui aveva presentato ricorso l’Unità Tecnica Amministrativa, dichiarò inammissibile il ricorso di primo grado al Tar Campania per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo. A quel punto la questione ripartì da zero innanzi al Tribunale di Napoli presso cui il Comune di Maddaloni ripropose opposizione all’ingiunzione di pagamento: i giudizi si sono espressi a inizio 2026 accogliendo la domanda del Comune e annullando l’ordinanza di ingiunzione di pagamento.

La questione però non si è chiusa perché l’Unità Tecnica Amministrativa ha impugnato la sentenza del Tribunale di Napoli dinanzi alla Corte d’Appello di Napoli chiedendone “la totale riforma con rigetto dell’opposizione avversaria”.

A fronte del ricorso dello Stato italiano, la giunta presieduta dal sindaco Andrea De Filippo ha “autorizzato la costituzione formale dell’Ente nel giudizio proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unità Tecnica Amministrativa con atto di citazione in Appello innanzi alla Corte di Appello di Napoli”. 


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