Mai regalare perle senza monetina, attenzione alle spille che portano dolore: la guida (scaramantica) ai gioielli perfetti per cerimonie, matrimoni e lauree
Mai regalare una perla senza chiedere in pegno anche solo una monetina. E nemmeno una spilla. La forma sferica o a goccia della perla evoca lacrime, la punta della spilla richiama dolore e rottura di legami. Un’amica di infanzia me ne regalò una anni fa e io non le diedi nulla in pegno perché non sono superstiziosa. Ma ancora oggi mi chiedo se la sequenza di sf…. che ho avuto subito dopo non sia una conseguenza di quel malaugurato regalo.
Il mese di maggio, con le sue orchidee multicolore, inebrianti mughetti e rose belle e spinose, è denso di cerimonie: fioccano gli inviti a feste di matrimonio, battesimi, lauree, anniversari, nascite, unioni convenzionali o meno. Ma qual è il regalo più adatto da offrire senza incorrere in errori di stile e simbologia? Oggi molte superstizioni sono superate e razionalmente comprensibili. Tuttavia, sarebbe meglio evitare di incorrere in certi errori senza prima informarsi e magari condividere l’idea proprio con chi riceverà il nostro dono. Alla fine, basta davvero poco: nel caso della perla, di per sé simbolo di purezza, saggezza, amore autentico, è sufficiente lo scambio con una monetina anche da un centesimo. Un dono vero è sempre il frutto di una ricerca, di un pensiero che faccia sentire speciale la persona che lo riceve. Non qualcosa di seriale ma il risultato di una scelta che fa sì che un parente, un’amica o amico, pensino a noi con affetto e mantengano un buon ricordo della nostra partecipazione. Il giusto monile è spesso associato alla sua simbologia e personalizzato. Oggi il settore orafo argentiero-gioielliero italiano offre idee per tutti i gusti, occasioni e tasche. Basta cercare.
Il “bello e ben fatto made in Italy” rimane un valore di eccellenza. Nonostante il comparto – sulla base dei dati Istat elaborati dal Centro Studi di Confindustria Federorafi – abbia registrato una perdita nel 2026 dell’esportazione, che rappresenta il 90 per cento della sua produzione. Questa flessione, dovuta ai rincari di oro e metalli preziosi a causa dei conflitti internazionali, vede il distretto di Arezzo al primo posto tra le province italiane per valore di esportazione all’estero, seguito da Vicenza e Alessandria (Valenza) in controtendenza per dati di crescita.
Tornando alla questione: cosa regalare a una cerimonia formale o informale oggi? Ecco alcune proposte adatte a tutte le disponibilità, tenendo presente la parola chiave: personalizzazione.
Atelier VM: Memorie di intrecci sottili
La libertà di associare alla persona il dono di un gioiello unico e irripetibile, qualcosa che diventi parte della sua esperienza personale e della memoria, è un elemento identitario del brand.
L’Atelier, fondato nel 1998 da Marta Caffarelli e Viola Naj-Oleari, trae ispirazione dalle piccole e grandi cose del quotidiano per creare, con un’estetica leggera e raffinata, gioielli che raccontino storie vissute, o anche solo evocate o immaginate.
Per un regalo originale e sentito, Charm Memorie è un ciondolo capsula del tempo che custodisce ciò che si vuole trattenere lungo la linea della vita. Un segno di protezione con all’interno ciò che si desidera inserire, chiuso in maniera assoluta: un ricordo, un seme, una parola. Realizzato in oro e argento con la modellazione 3d e tecnica della cera persa, può essere abbinato a tutte le collane della collezione Atelier VM. Ogni Charm si può sigillare senza appuntamento in tutti i punti vendita dell’Atelier (presente anche in alcuni store della Rinascente). Il contenuto che si vorrà conservare andrà inserito e sigillato. C’è chi ha scelto un chicco di riso, chi un minuscolo frammento di vaso rotto, chi una ciocca di capelli. Alcuni, invece, nulla di materiale, solo un pensiero.
Oltre alle collane e bracciali L’Essenziale, sottilissimi come i fili di una trama, che vengono saldati a significare un legame indissolubile e rappresentano un punto di forza della maison milanese, l’anello Joli Crochet, nuovo, che traduce in oro il silenzio del ricamo a mano. E’ lavorato con una morbida catena a pallini in oro per scandire il ritmo leggero e accurato, come fosse una poesia.

T Double: il progetto di una donna per le donne
Nato ufficialmente nel 2018, ma pensato ed elaborato già dal 2016 da Silvia Torchio, designer e producer, T Double nasce dalla volontà di rendere unico lo stile di ogni donna. L’esperienza artigianale e lo stile del brand prendono forma da un design minimale, essenziale, versatile. La parola chiave è ‘giocare’, utilizzando metalli vivi che acquistano corpo attraverso l’antica tecnica della lavorazione a cera persa: bronzo, argento e ottone che danno carattere a ogni pezzo ricordando che si può essere sofisticate e glamour senza prendersi troppo sul serio. L’atelier, che ha casa a Roma, valorizza di ogni gioiello realizzato a mano anche piccole imperfezioni come dettagli preziosi irripetibili. Il bracciale Cherie e la sua collana, in bronzo e regolabili, nascono dalla fusione di due triangoli; l’anello Drops In bronzo o argento è aperto sopra e può essere personalizzato nella versione Drops Mio con incisa l’iniziale. Altro monile adatto a un regalo è il bracciale Un Nodo, aperto, con due nodi alle estremità.

Pasquale bruni: il legame con la natura
Tantissime le star che indossano i gioielli della maison, da Julia Roberts a Paris Hilton fino a Lady Gaga. Le passerelle del Festival del Cinema sono sempre impreziosite dai luccichii di collane e orecchini del brand che dal 1961 unisce la nobiltà dei metalli e delle pietre preziose. Il retro di ogni gioiello è arricchito da simboli distintivi come fiori, lune, soli, stelle, cuori; il metodo artigianale di incastonatura delle pietre, Pavé, crea la perfetta armonia fra oro e gemme rendendo il gioiello simile a un tessuto di pietre scintillanti. La collezione Giardini Segreti e quella di Petit Garden celebrano la natura attraverso forme di fiori, con diamanti che sembrano pioggia sui petali. E farfalle e libellule. Una mostra retrospettiva alla Milano Design Week, “Il Giardino Segreto di Pasquale Bruni” all’Università Statale, ne celebra la meraviglia. La natura in trasformazione è il motivo dominante, e la sua bellezza. La collezione Rosina propone orecchini, ciondoli, anelli che sono abbracci di petali e un omaggio alla forza delicata delle donne, alla loro capacità di fiorire in ogni spazio della vita, alla loro bellezza profonda e misteriosa. Rosina nasce dal ricordo di una donna di famiglia, minuta ed energica.

Recarlo: la forza del cuore
Carlo Re fonda l’azienda Recarlo nel 1967, con la moglie Bruna. Il desiderio è creare gioielli che rendano eterna la bellezza.
Oggi, i figli Giorgio e Paolo, amministratori delegati dell’azienda, con sede a Valenza e show room a Milano, portano avanti gli stessi valori fondanti dando nuovo impulso in termini di innovazione e di stile.
Il primo gioiello Recarlo, nel ’67, è un anello da uomo. Poi ne segue uno femminile che sembra una vera e propria opera d’arte, con una spirale in cima tempestata di diamantini. I gioielli del brand sono progettati secondo le regole scientifiche della luce che enfatizza la brillantezza dei diamanti e plasma le forme del corpo aureo guidandone i riflessi sulle forme sinuose. Un linguaggio estetico definito che trova anche nel colore delle pietre preziose la sua espressione. La forma del cuore è il simbolo universale che ricorre nel design e diventa elemento identitario, sia quando è forgiato nell’oro bianco, sia quando prende forma nel taglio dei diamanti. Amore, amicizia, affetto.

Chantecler: la collezione ispirata all’isola di Capri e le Campanelle in pietre preziose
La nota azienda di Capri, nata nel 1947 quando Pietro Capuano e Salvatore Aprea fondano il marchio Chantecler aprendo una gioielleria che diventa subito meta dei protagonisti del jet set internazionale, lancia oggi la collezione Tu sei un’isola.
Un progetto che trae ispirazione da un’opera di Roberto di Alicudi e dall’energia culturale che ha reso Capri, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, un crocevia di artisti e spiriti indipendenti. Le nuove creazioni Chantecler si inseriscono in questo racconto trasformando il gioiello in un segno personale e distintivo, dove materia preziosa, savoir-faire artigianale e narrazione si incontrano. La collezione introduce nuove varianti cromatiche in topazi Sky Blue e London o ametiste nelle sfumature dal rosa al viola. Le scale cromatiche richiamano i colori naturali di Capri. Campanella Suamèm è ispirata ai foulard artistici dell’isola e arricchita da diamanti e dettagli tridimensionali.
Ispirata alla Dolce Vita caprese degli anni Cinquanta e Sessanta è invece Paillettes, che celebra la gioia di vivere attraverso superfici mobili e giochi di luce. Le nuove creazioni introducono pavé di smeraldi e rubini che ampliano le possibilità cromatiche della collezione e ne rafforzano la luce. Accanto alle versioni in pietre preziose, il design evolve con nuovi orecchini e un anello a semicerchio in oro rosa con smalto cattedrale bianco o nero. Nella collezione Miniatura l’iconico gallo della Maison prende forma attraverso un mosaico di pietre preziose che richiama le cromie delle ceramiche vietresi. La collezione Capriness introduce infine nuove interpretazioni della maglia marina, simbolo di legame e appartenenza. Nella versione con marmo bianco Acquabianca della Garfagnana, la maglia si trasforma in una sequenza di piccoli atolli luminosi, creando un vero e proprio arcipelago da indossare. Il marmo, materiale legato alla storia della scultura e dell’architettura classica mediterranea, porta nella collezione una luce scultorea.
Le Campanelle, invece, sono ciondoli che prendono vita in un pavé di pietre ovali, luminose e vibranti: topazi e ametiste nelle sfumature del rosa e viola. Ogni pietra è scelta, mappata e montata singolarmente secondo la tradizione dell’alta gioielleria. Sono un simbolo senza tempo che si rinnova, raccontando ancora una volta la magia di Capri, richiamata dalle scale cromatiche delle pietre. Portano protezione e fortuna.

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