Catanzaro, i 60 gol fatti sono frutto di un lavoro di qualità
Quota 60 vale un primato che significa spettacolo. Con i due di Palermo il Catanzaro ha ritoccato il suo record di gol segnati in Serie B. Alberto Aquilani ha superato Vincenzo Vivarini, che due stagioni fa aveva demolito con 59 reti il tetto costruito nell’annata 1977-78 dalla squadra promozione di Giorgio Sereni (50). Paragonare epoche differenti ha senso solo per le statistiche del club, ma un parallelo fra questo campionato e quello di due anni fa dà l’idea della qualità del percorso, perché si tratta in entrambi i casi di qualcosa di straordinario, sia da matricola che da conferma ai piani alti.
I minimi comuni denominatori sono il gioco, sempre orientato al predominio nel palleggio pur con alcune diversità, e Pietro Iemmello, che rispetto a due anni fa ha arretrato il proprio baricentro in campo, ma è incisivo come sempre. L’obiettivo è riaverlo al meglio per i playoff, ma ci sono speranze di rivederlo in gruppo già in settimana, magari per convocarlo nella gara di venerdì col Bari che chiude la regular season. «Non lo forziamo, ma lui ha voglia e tenacia per recuperare», ha detto Aquilani venerdì, dopo il 3-2 di Palermo. Oggi come ieri, Iemmello è uno dei due attaccanti in doppia cifra: Biasci con Vivarini ne aveva segnati 10 in campionato e uno ai playoff, Pittarello con Aquilani è arrivato a 12. Sono due punte diverse, Biasci e Pittarello. Il primo era praticamente all’esordio in B, ma aveva sempre segnato tanto in carriera (tranne nell’esperienza di Padova) e nel sistema di Vivarini era perfettamente integrato. Il secondo è alla miglior annata realizzativa fra i pro’ e ha doppiato il suo record precedente nella categoria col Cittadella: «Ha finito arrabbiato perché avrebbe voluto segnare anche il terzo gol, è una mentalità che ha messo dentro in questa stagione», ha spiegato Aquilani dopo la terza doppietta del centravanti veneto.
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