Calabria

Gianluca Ansalone dialoga con i giovani della Fondazione Augurusa: “Green SIM aggrega competenze e rilancia il dibattito profondo sui temi globali”

Un’intuizione condivisa ad alta voce più di un anno e mezzo fa, oggi è un modello riconosciuto dal Parlamento Europeo con il suo Alto Patrocinio che ad aprile taglia il nastro della terza edizione progettuale. Social Impact Manager è il modello di Alta Formazione gratuita della Fondazione Augurusa che dalla primavera 2025 riunisce in Calabria studenti, rappresentanti delle istituzioni, liberi professionisti, imprenditori, accademici e ricercatori dall’Italia e dall’estero con un solo obiettivo: formare innovatori, capaci di declinare il paradigma dello sviluppo secondo le lenti dell’impatto ambientale e sociale e costruirne interventi generatori di valore. Una missione che ci si è posti sin dalle prime mappe concettuali elaborate su chi e cosa fosse per loro il SIM, con non poche difficoltà ma con la certezza di offrire qualcosa che non esisteva, e di cui pure si avvertiva forte l’esigenza. Social Impact Manager, e ora il suo verticale “Green”, è ciò che mancava nel panorama formativo e che adesso grazie alla Fondazione Augurusa è primo in Italia.

Lo ha detto Gianluca Ansalone, docente della Fondazione Augurusa e Head of Public Affairs & Sustainability in Novartis Italia, in occasione della presentazione del suo volume “Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione” che nei giorni scorsi ha presenziato al dibattito, moderato dal giornalista Maurizio Bonanno, con gli studenti e la stampa: «Esperienze come Green SIM hanno un’utilità enorme per due ordini di ragioni. La prima è che aggregano: aggregano sensibilità, esperienze, coscienze. La seconda è che stimolano quella forma di dibattito sui contenuti in profondità che noi abbiamo purtroppo dimenticato. Qui si approfondisce, si studia per giorni, per settimane, si analizzano i problemi nell’essenza e si mettono in campo soluzioni».


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