Caro carburante, Anief: “Detassare le spese in Irpef e ridurre il prelievo su aumenti e tredicesima”

Il rincaro dei carburanti pesa anche sui lavoratori della scuola, in particolare su chi è costretto ogni giorno a percorrere molti chilometri per raggiungere la sede di servizio.
Sul tema interviene Anief, che propone misure fiscali strutturali al posto di interventi una tantum.
“Per venire incontro alla spesa extra che tanti lavoratori devono affrontare a causa del caro carburante, sta prendendo corpo l’ipotesi di un bonus carburante di 100 euro. Secondo noi sarebbe assai meglio procedere con la detassazione spese in IRPEF, assieme all’applicazione di una tassazione ridotta per quanto riguarda aumenti, tredicesima e altre voci stipendiali dei dipendenti, ad iniziare dal personale scolastico”, afferma Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.
Il peso delle spese per chi lavora lontano da casa
Secondo il sindacato, il problema riguarda in modo particolare il personale fuori sede e i precari chiamati a lavorare lontano dal luogo di residenza, che devono sostenere costi elevati per carburante, trasporti e alloggi.
Pacifico collega il tema anche alle difficoltà che accompagnano le immissioni in ruolo, soprattutto nelle regioni del Nord, dove alcuni docenti rinunciano alla stabilizzazione anche a causa dell’elevato costo della vita.
“L’anno scolastico è ripreso con oltre 200mila supplenti da assumere”, sottolinea il presidente Anief, richiamando la necessità di interventi che rendano più sostenibile il trasferimento e la permanenza fuori sede.
La proposta: detrazioni e tassazione ridotta
Anief torna quindi a chiedere misure fiscali specifiche per il personale scolastico. Tra le proposte indicate dal sindacato ci sono la detassazione delle spese sostenute ai fini Irpef e una riduzione della tassazione su alcune componenti dello stipendio, comprese tredicesima e aumenti retributivi.
Il sindacato richiama inoltre la richiesta, già avanzata in passato, di agevolazioni per affitti e trasporti destinate ai lavoratori fuori sede.
Per Anief, in assenza di specifiche indennità, intervenire sul fronte fiscale rappresenterebbe almeno una prima risposta all’aumento dei costi sostenuti quotidianamente da docenti e personale scolastico.
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