Carcere minorile di Quartucciu, il Sappe replica a Salis
QUARTUCCIU. Il Sindacato autonomo Polizia penitenziaria (Sappe) replica all’europarlamentare Ilaria Salis dopo la visita a sorpresa nel carcere minorile di Quartucciu, da lei definito «sperduto e inadeguato».
«Una visita ispettiva dovrebbe servire a rappresentare la realtà nel suo complesso, non soltanto la parte utile a costruire una determinata narrazione», affermano il segretario generale Donato Capece e il segretario nazionale per la Sardegna Luca Fais.
LA REPLICA DEL SAPPE – Secondo il sindacato, i giovani detenuti avrebbero riferito anche aspetti positivi della loro permanenza nell’istituto. «I ragazzi hanno parlato positivamente della Polizia penitenziaria e degli altri operatori che lavorano quotidianamente nella struttura». Il Sappe richiama inoltre la presenza di un ampio spazio esterno, di una sala polivalente climatizzata e del sostegno offerto da volontari, educatori e cappellano.
«Non è corretto far passare l’idea di un luogo completamente abbandonato a sé stesso», proseguono Capece e Fais. Il sindacato riconosce comunque l’esistenza di criticità legate alla struttura, ai collegamenti, al personale e all’organizzazione.
LA RICHIESTA A SALIS – Il Sappe chiede ora che alle denunce dell’europarlamentare seguano proposte e interventi nelle sedi istituzionali competenti. «Se Quartucciu è davvero sperduto e inadeguato, ci aspettiamo iniziative concrete nelle sedi istituzionali competenti: collegamenti, servizi, strutture, personale e risorse. Altrimenti rischia di essere soltanto l’ennesimo blitz mediatico destinato a produrre titoli e dichiarazioni, ma nessun cambiamento».
Il sinda rivendica infine il lavoro svolto ogni giorno dagli agenti e dagli altri operatori: «Le visite a sorpresa possono essere utili. Le denunce a sorpresa molto meno, se poi non producono alcun provvedimento concreto».
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