Lazio

piano da 17 milioni a costo zero grazie agli sponsor privati

Diciassette milioni e novecentomila euro per ridare decoro e luce a quattordici viadotti storici che scavalcano il Biondo Tevere. Ma la vera notizia, per un’amministrazione comunemente strozzata dai vincoli di bilancio, è il prezzo finale per le casse pubbliche: zero euro.

Il Campidoglio ha deciso di puntare tutto sulla finanza privata, barattando il travertino da ripulire di Ponte Sisto, Sant’Angelo e Milvio con la concessione dei ponteggi alle agenzie pubblicitarie.

La delibera licenziata dalla Giunta l’anno scorso trasforma i cantiere in gigantografie promozionali su due anni, garantendo da un lato la manutenzione architettonica e illuminotecnica e dall’altro la copertura integrale dei costi.

La strategia: nove “locomotive” per salvare anche i ponti minori

Per evitare che gli investitori selezionassero soltanto gli scorci più iconici e fotografati dai turisti, il dipartimento capitolino ha ideato una ripartizione a pacchetto incrociato:

I ponti trainanti: Ponte Cavour, Sisto, Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Duca d’Aosta, Sant’Angelo, Umberto I, Milvio e Regina Margherita. Sono gli incroci ad altissimo traffico pedonale e veicolare che ospiteranno i teli pubblicitari sugli impalcati.

I ponti trainati: Ponte Matteotti, Savoia, Mazzini, Cestio e Palatino. Verranno rimessi a nuovo senza subire l’impatto visivo delle affissioni, attingendo al Tesoretto generato dai nove snodi commerciali.

Dove vanno i fondi e come si chiuderà la gara

Il piano di spesa prevede che la fetta più consistente — ben 13,6 milioni di euro — sia impiegata per il restauro strutturale e per la riqualificazione dell’illuminazione artistica.

Altri 3 milioni serviranno a coprire i costi di allestimento dei ponteggi e i dispositivi di sicurezza, mentre la quota rimanente andrà a saldare progettazione e direzione dei lavori.

L’operazione nasce dal project financing avanzato dall’associazione temporanea d’imprese costituita da Vivenda, Vivenda Lavori e Cogeco7.

L’iter non è comunque blindato: Palazzo Senatorio pubblicherà un bando di sollecitazione pubblica per raccogliere eventuali offerte migliorative da parte di altri colossi del settore prima dell’assegnazione definitiva.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »