Buco nelle casse dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro: scatta il decreto ingiuntivo per l’ex tesoriera Rodolà
C’è un primo punto fermo nel caso del “buco” nei conti dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro. La Seconda sezione del Tribunale civile ha, infatti, quantificato l’ammanco in 138.614,79 euro. La cifra è contenuta nel decreto ingiuntivo emesso dal giudice Ottavia Urto il 27 aprile nei confronti della ex tesoriera dell’Ordine Daniela Rodolà, indagata per peculato. Il Tribunale civile, accogliendo il ricorso del Consiglio dell’Ordine catanzarese, ha accertato la sussistenza di un credito certo, liquido ed esigibile in favore del Coa, riconducibile a somme sottratte. In particolare, il giudice ha ritenuto, sulla base della documentazione prodotta, che ricorressero pienamente i presupposti di cui agli articoli 633 e seguenti del codice di procedura civile, evidenziando altresì la presenza di un documento sottoscritto dalla stessa debitrice idoneo a comprovare il credito. Per tali ragioni, è stato ingiunto a Daniela Rodolà il pagamento immediato e senza dilazione della somma di euro 138.614,79, oltre interessi e spese legali liquidate in complessivi euro 2.648,50. Elemento di rilievo della vicenda è proprio la qualificazione del credito come certo e documentato, circostanza che ha consentito al Tribunale di concedere la provvisoria esecutorietà del decreto ai sensi dell’art. 642 c.p.c., imponendo quindi il pagamento immediato. Resta ora ferma la possibilità per la destinataria del provvedimento di proporre opposizione nel termine di quaranta giorni dalla notifica, decorso il quale il decreto diverrà definitivo.
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