Calabria

Piccoli Comuni, interrogazione di Baldino al Governo. Bruno (Tridico Presidente): «Dalle richieste dei sindaci calabresi una battaglia per fare chiarezza su fondi e graduatoria»



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Enzo Bruno e Vittoria Baldino

«Le difficoltà dei piccoli Comuni calabresi meritavano di essere portate all’attenzione del Governo. Per questo, raccogliendo le sollecitazioni di numerosi sindaci del territorio, ho interessato la deputata Vittoria Baldino, che ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarezza sulle risorse destinate al Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni e sul mancato scorrimento della graduatoria».

Lo afferma il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, spiegando le ragioni dell’iniziativa nata dal confronto con diversi amministratori locali calabresi, preoccupati per il destino dei progetti presentati nell’ambito del Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni.

L’interrogazione parlamentare della deputata Baldino

L’interrogazione, presentata dalla deputata Vittoria Baldino, ricostruisce l’intera vicenda del Fondo istituito dalla legge n. 158 del 2017 e chiede al Governo di fare piena luce sulla riduzione delle risorse disponibili, sul mancato scorrimento della graduatoria e sui ritardi che stanno penalizzando centinaia di amministrazioni locali. Un’iniziativa parlamentare che nasce dalle istanze raccolte da Bruno sul territorio e che punta a dare risposte ai sindaci, in particolare a quelli calabresi, alle prese con crescenti difficoltà finanziarie e con il rischio di vedere sfumare importanti opportunità di sviluppo.

«Diversi sindaci calabresi – prosegue Bruno – mi hanno rappresentato una situazione che rischia di compromettere importanti occasioni di crescita per le loro comunità. Ho ritenuto doveroso raccogliere queste istanze e sottoporle all’attenzione della deputata Baldino, che le ha immediatamente tradotte in un’iniziativa parlamentare puntuale e circostanziata. La sua interrogazione affronta questioni molto concrete, che riguardano il futuro di centinaia di piccoli Comuni e il corretto utilizzo di risorse pubbliche destinate ai territori più fragili».

Il giallo dei 27 milioni di euro svaniti

Nell’atto ispettivo, la parlamentare ricorda che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 agosto 2024 ha approvato una graduatoria composta da 1.179 progetti ritenuti ammissibili, con validità triennale e possibilità di successivo scorrimento qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse. Nelle comunicazioni istituzionali successive era stata indicata una disponibilità finanziaria di 171.779.202 euro, sufficiente a finanziare i primi 144 interventi.

Successivamente, però, con il decreto del 24 dicembre 2025, le risorse effettivamente assegnate agli enti beneficiari sono state rideterminate in 144.779.202 euro, facendo emergere una differenza di 27 milioni di euro rispetto a quanto inizialmente annunciato.

I quesiti e le richieste di chiarimento al Governo

«È proprio su questi aspetti – osserva Bruno – che l’interrogazione della deputata Baldino chiede risposte puntuali al Governo. Si domanda per quali ragioni la disponibilità finanziaria sia stata ridotta, quale destinazione abbiano avuto i 27 milioni di euro non utilizzati, se esistano ulteriori risorse da destinare allo scorrimento della graduatoria e perché non siano stati finanziati altri Comuni con progetti già dichiarati ammissibili».

L’interrogazione richiama inoltre i ritardi accumulati tra la pubblicazione del bando, l’approvazione della graduatoria e l’assegnazione delle risorse, evidenziando come molti enti locali abbiano sostenuto costi tecnici e amministrativi significativi per predisporre las candidature e come tale situazione rischi di compromettere l’efficacia di una misura strategica per il sostegno dei piccoli Comuni e delle aree interne del Paese.

Tra i quesiti rivolti al Governo figura anche la richiesta di chiarire quali iniziative intenda assumere per evitare ulteriori rallentamenti e se vi sia la volontà di procedere a nuovi stanziamenti e a ulteriori scorrimenti della graduatoria, così da consentire il finanziamento di altri progetti già ritenuti idonei.

L’appello finale: trasparenza e certezze per le aree interne

«Ringrazio la deputata Vittoria Baldino – conclude Bruno – per aver raccolto con sensibilità e tempestività le istanze provenienti dai sindaci calabresi e per averle portate all’attenzione del Parlamento. Ora ci aspettiamo risposte chiare dal Governo. I piccoli Comuni rappresentano un presidio fondamentale per le nostre aree interne e non possono essere lasciati soli. Occorre garantire trasparenza nella gestione delle risorse, certezze sui finanziamenti e lo scorrimento della graduatoria, affinché i progetti già valutati positivamente possano tradursi in interventi concreti per le comunità locali».


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