Bolzano, in Comune scatta la campagna acquisti dei consiglieri – Bolzano
BOLZANO. «Allargare un’area popolare democratica centrista territoriale in grado di equilibrare il quadro cittadino, e provinciale, lasciando sempre di più gli estremi dei due poli ai margini». Angelo Gennaccaro, fondatore della Civica Io sto con Bolzano e presidente del Consiglio provinciale, rilancia quello che è da sempre il suo progetto adesso che la maggioranza ha subìto un nuovo scossone e il sindaco Claudio Corrarati – a meno di un anno dall’insediamento della giunta – si vede costretto a ridisegnare il perimetro della coalizione e a rivedere i numeri su cui contare.
La squadra di centrodestra più la Svp ha 23 consiglieri su 45; l’opposizione di centrosinistra ne ha 19 e poi ci sono i 3 del gruppo misto che comprende Barbara Pegoraro più Giuseppe Martucci e Andrea Lucci, ex FdI, che hanno appena dato vita alla componente di Futuro nazionale del generale Vannacci. Il movimento più a destra di Lega e FdI su temi come remigrazione, sicurezza, famiglia. Adesso sono all’opposizione, ma dovrebbero – il condizionale è d’obbligo – continuare a votare con la maggioranza.
«L’alternativa – ripete Gabriele Repetto, capogruppo della Civica del sindaco – è che votino con il centrosinistra. Cosa irrealistica».Tutto a posto quindi? Non proprio: tanto che il sindaco ha annunciato a breve la convocazione di una riunione di maggioranza per fare il punto della situazione.
Salvati da Nardo e Dragogna
«La verità – dice Gennaccaro – è che oggi la maggioranza è retta da due consiglieri fuoriusciti da movimenti collocati all’opposizione (Giuliana Dragogna e Manuel Nardo, ndr). A dimostrazione che all’inizio del mandato sono stati fatti errori di valutazione nel pensare di poter governare in quelle condizioni». Ricordiamo che le trattative con la Civica – in quel momento portava in dote sei consiglieri e chiedeva due posti in giunta – erano naufragate quasi subito. L’arrivo di Nardo, ex Civica di Gennaccaro passato a FI, e Dragogna ex Team K entrata nella Civica del sindaco, hanno compensato solo in parte la fuoriuscita dalla Civica di Pegoraro e da FdI di Martucci e Lucci, ma quei due voti bastano a garantire l’autosufficienza della maggioranza.
Campagna acquisti
Intanto, mentre Corrarati cerca di serrare le fila, è iniziata – o sarebbe più corretto dire prosegue – la campagna acquisti. In particolare Martucci, che guida il Comitato 1356 del generale Vannacci, e Lucci stanno lavorando per trovare un terzo consigliere con cui formare un gruppo a sé di Fn e potersi caratterizzare meglio su certi temi rispetto a FdI. «C’è grande interesse – assicura Martucci – ho ricevuto diverse telefonate, ma per il momento le persone hanno paura ad esporsi». Tante le voci, ma per ora è difficile prevedere chi potrebbe passare a Vannacci.
Il voto di Pegoraro
Uscita dalla Civica del sindaco a gennaio per entrare nel gruppo misto, oggi la consigliera Barbara Pegoraro è corteggiata anche da Fn, ma soprattutto da Gennaccaro. L’interessata prende tempo: «Per il momento resto nel gruppo misto, poi si vedrà». In autunno, se non prima, partiranno le grandi manovre in vista delle elezioni politiche del prossimo anno ma soprattutto delle provinciali del 2028. Gennaccaro – italiano più votato alle provinciali del 2023 – è già al lavoro per cercare di creare una grande lista Civica centrista, mettendo insieme la Civica di Juri Andriollo, che guarda più a sinistra;”pezzi” della Civica di Corrarati, orientata più a destra, e magari qualche scontento del Pd. Un progetto questo che potrebbe trovare il favore anche della Volkspartei. «A suo tempo – dice Roberto Zanin, fondatore della Civica di Corrarati – avevo provato anch’io a fare una grande Civica che mettesse assieme le diverse anime. Ma non ci ero riuscito. Vediamo cosa farà Gennaccaro, le sue proposte vanno guardate sempre con attenzione».





